La manifestazione
Monte Argentario. Il Pd attacca le scelte del sindaco Cerulli
Scontro Comune-pontilisti «Alla fine pagheremo noi»
Renzo Wongher
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SIGILLI sui pontili di Porto Santo Stefano A sinistra la darsena del Valle2 MINUTI DI LETTURA
Il Pd dell'Argentario ha preso spunto dal progetto di Autorità portuale regionale e ha convocato una conferenza stampa per far conoscere il suo punto di vista sull'iniziativa della Regione Toscana. Punto di vista molto critico nei confronti dell'amministrazione comunale, accusata di essere ben poco presente nell'iter di questo nuovo strumento, strumento che irrompe nella situazione portuale dell'Argentario come un toro nell'arena. Come assicura il Partito Democratico, ieri mattina rappresentato dai suoi maggiori dirigenti. «È ormai prossima l'entrata in vigore della legge sulla Port Authority Regionale - dicono i vertici del Pd locale - che trasferisce la competenza amministrativa in materia di pianificazione urbanistica ed economica dei porti di interesse regionale, dai Comuni all'Authority in argomento. E il Pd intende portare avanti una serie di riflessioni e iniziative politiche, visto l'importanza della questione e il momento delicato che ci si ritrova ad affrontarla». Secondo i maggiori esponenti del centro sinistra, la guerra dei ricorsi sui bandi per le concessioni demaniali tra i pontilisti e l'amministrazione comunale sta addentrandosi sempre più in un ginepraio giudiziario «e sarà l'intera comunità a pagarne le conseguenze». Spiegano i democratici: «L'Autorità portuale regionale che verrà formata avrà, tra le altre cose, potere decisionale sul rilascio delle concessioni demaniali e sull'iter del Piano regolatore del porto del Valle di Porto S. Stefano. La cosa è comunque positiva, ma preoccupa lo sbilanciamento delle competenze a favore di questa Autorità, che avrà presidenza in quel di Viareggio e che si rapporterà con le istituzioni locali solamente a livello consultivo». «Di fronte a questo scenario - secondo il Partito Democratico - è necessario affrontare la situazione con una seria progettualità in ambito portuale e non solo per il porto del Valle, ma anche nei confronti delle altre due realtà che non saranno soggette all'Autorità Portuale: Porto Ercole, che ha bisogno di essere sviluppato con un Piano regolatore e Cala Galera che deve rappresentare il fiore all'occhiello della nautica argentarina». Conclude il Pd: «La politica dello stare "Entro i Confini" portata avanti in questi anni dal sindaco sta rivelandosi negativa proprio sulla questione della portualità e dell'economia del mare. Il Pd dell'Argentario si ripropone di prendere iniziative concrete per riavvicinare il mondo della nautica alle istituzioni».
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