Attenzione
"Salve" le scuole dell'Amiata
Fiora Bonelli
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PROTESTE Anche il sit in dei genitori mercoledì scorso davanti al Comune di Arcidosso ha contribuito a bloccare il riassetto per il 2012 La Provincia accoglie le proteste e rimanda di un anno il riassetto
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ARCIDOSSO. Dopo la bufera che si è abbattuta nei giorni scorsi sulle scuole amiatine, dove ha soffiato per giorni il vento della riorganizzazione, gettando nel panico genitori, insegnanti e amministratori, si tira un sospiro di sollievo. L'assessore provinciale all'istruzione Cinzia Tacconi ha detto "sì" a sospendere per un anno ogni mossa che scombini l'attuale quadro delle scuole che fanno capo ai Comprensivi amiatini. Come si è arrivati a questa decisione? Lo spiega Emilio Landi, nella doppia veste di Presidente della Conferenza dei sindaci dell'Unione speciale dei Comuni e di sindaco di Arcidosso, sul quale, per i ruoli che ricopre, sono piovute addosso le richieste e le proteste di tutti coloro che non condividono il nuovo scenario di scomposizioni e di abbinamenti delle scuole degli istituti comprensivi. «Vista l'agitazione di tutti i Comuni e di tanti attori della scuola - spiega Landi - mercoledì pomeriggio i sindaci amiatini si sono incontrati con la Tacconi e le hanno spiegato che occorreva davvero uno stop per ripensare bene tutto il quadro, ragionare con i territori, sottoscrivere decisioni che non mettessero in allarme nessuno. Quindi abbiamo dodici mesi per muovere le pedine e sistemarle nella scacchiera. Ma devo dire che vi sono paletti fissi. Nell'incontro coi genitori, che manifestavano sotto il palazzo comunale e che io ho poi invitato a salire in Comune, è emersa la necessità di mantenere Seggiano, dove c'è il progetto "senza zaino", (un metodo particolare, di ispirazione montessoriana, del tutto diverso dai metodi tradizionali), legato ad Arcidosso, per dare continuità sia metodologica che di docenza al progetto. Ma l'altro punto inderogabile è garantire l'autonomia al comprensivo di Castel del Piano. Alla riunione che terremo come Conferenza dei sindaci dell'Amiata grossetana, questo punto sarà ufficializzato». La decisione che prenderà la Conferenza, di riconoscere a Castel del Piano l'autonomia del Comprensivo, pareva inoppugnabile fin dall'anno scorso, quando fu stabilito che lo storico liceo "Fermi" di Castel del Piano sarebbe andato a far parte, come poi è stato, del polo scolastico superiore che ha sede all'Ipsia di Arcidosso. Una perdita non indolore per Castel del Piano che era stato per decenni sede di dirigenza, segreteria, autonomia insomma, e che aveva sotto di sé anche i licei di Arcidosso e di Sorano. Una perdita, si disse, che non sarà bissata per il Comprensivo, che resterà autonomo. Dunque Landi non fa che onorare una promessa che già da tempo era nell'aria. Resta da capire come potrà esserlo, ma proprio per sciogliere questi nodi, c'è tempo un anno. Poi il quadro andrà ricomposto e razionalizzato.
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