Il Tirreno

Grosseto

Musica folk e cibi dalla Transilvania, l’associazione Hora Unirii invita tutti al suo party

La Romania celebra i 98 anni di unità

Stefano Fabbroni
<b>RUMENI. </b> Hora Uniri in Comune
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RUMENI. Hora Uniri in Comune

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 GROSSETO. L'associazione rumena-italiana Hora Unirii celebra domani sera dalle 19,30, al centro sociale anziani "I Saggi" di Gorarella dove ha sede, il 93º anniversario dell'unità nazionale della Romania (che cadeva ieri), avvenuta nel 1918.  Per l'occasione sono state preparate alcune iniziative culturali ed enogastronomiche che richiameranno cittadini maremmani e romeni - ingresso ad offerta - per valorizzare ulteriormente la comunità presente da anni in Maremma. Sono previste degustazioni di piatti tipici tradizionali romeni e una tombola a premi; il clou sarà l'intrattenimento musicale scelto per accompagnare i partecipanti, a cura dal gruppo romeno folkloristico "Crystal" che proporrà alcuni tra i motivi caratteristici della "terra di Dracula". «Si tratta - spiega il presidente di Hora Unirii, Lorenzo Iulian Prundeanu - di momenti di aggregazione sociale per noi molto importanti. Mi preme sottolineare come, nonostante qualche episodio sporadico, la nostra comunità si stia comportando bene a Grosseto ricevendo in cambio un'ottima accoglienza da cittadini ed istituzioni locali. E che ci hanno permesso di istituire un nuovo punto di incontro, "La Fratellanza", dove i nostri connazionali potranno beneficiare di servizi come i corsi di lingua italiana». Alla presentazione in Comune a Grosseto - a cui ha preso parte il presidente de "I Saggi" Rolando Boni - sono state ripercorse le principali tappe che hanno portato all'attuale conformazione territoriale della Romania, dal 2007 parte dell'Ue: colonizzazione a opera dei Romani (da cui lo stato prende il nome), nascita dello Stato (1859), indipendenza (1877), unità nazionale (1918), infine la repubblica (1948). «Tante famiglie romene che hanno scelto di vivere in Maremma - ricordano gli assessori Emanuel Cerciello e Giuseppe Monaci, che ha moglie romena - si sono perfettamente ambientate sul territorio partecipando ad eventi e lavorando soprattutto in famiglie, nell'edilizia o nel commercio. Da una visita in Romania, inoltre, abbiamo riscontrato alcuni stili ed abitudini di vita simili a quelli italiani, quindi - concludono - le differenze sociali sono superabili».

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