Il Tirreno

Grosseto

La bolletta dell'acqua cambia look

Enrico Pizzi
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RINNOVATA nell’aspetto e nei contenuti la nuova bolletta riporterà anche l’elenco degli elementi presenti nell’acqua del rubinetto. Qui a fianco il direttore Claudio Ceroni

Sarà più chiara, trimestrale e via email, ma cara come sempre

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 GROSSETO. Cambia la bolletta dell'acqua per i clienti di Acquedotto del Fiora: arriverà ogni tre mesi, sarà più leggibile, conterrà maggiori spiegazioni e, presto, sarà anche elettronica.  Non potendo migliorare il contenuto, con gli aumenti presentati dal presidente dell'Ato Ombrone, Moreno Periccioli, l'Acquedotto del Fiora ha almeno provato a rispondere - come spiega il presidente Claudio Ceroni - ad alcune istanze dei propri utenti. Che vorrebbero bollette più chiare e facili da leggere e più dilazionate nel tempo, in modo da non rendere più gravoso il singolo pagamento. Così l'azienda che porta l'acqua nelle case e nelle aziende della provincia di Grosseto, ha messo mano alla bolletta.  La nuova veste grafica mira a rendere più snella e intuitiva la lettura delle singole voci che compongono la bolletta, mentre la frequenza trimestrale, non più semestrale, riduce il periodo di fatturazione e dunque l'importo da pagare. Dalla prossima primavera ci sarà anche una novità in più, l'introduzione della bolletta elettronica, che si pone l'obiettivo di risparmiare sulla carta, tutelando in questo modo anche l'ambiente, e con la non trascurabile conseguenza di alleggerire i costi di spedizione domiciliare.  La novità più curiosa contenuta nella nuova bolletta - una cosa al momento quasi unica in Italia - è una tabella, analoga a quelle che si trovano sulle etichette delle acque minerali, che descrive la qualità dell'acqua erogata per ciascun comune. Chi beve l'acqua del rubinetto saprà dunque quali sono gli elementi contenuti e soprattutto in che quantità. «Portiamo avanti così - spiega il presidente di Acquedotto del Fiora Ceroni - il nostro impegno all'insegna della massima trasparenza della nostra attività».  Un ulteriore passo verso il cliente sarà rappresentato, poi, dalla bolletta elettronica. Chi sceglierà di aderire a questo sistema, quando sarà introdotto, nella prossima primavera, al momento dell'emissione della bolletta riceverà all'indirizzo email fornito all'azienda un avviso con un link per scaricare la bolletta. Il servizio, gratuito che inizialmente potrà essere richiesto dagli utenti che possiedono l'addebito della bolletta su conto corrente.  La bolletta sarà dunque rinnovata e più orientata alle esigenze del consumatore, ma anche il Fiora conferma che le tariffe, come aveva già spiegato il presidente dell'Ato Ombrone, Periccioli, nonostante il referendum di giugno non potranno scendere. Con o senza il 7 per cento di remunerazione del capitale investito, previsione normativa abrogata dal referendum, le bollette dovranno comunque tenere conto di alcuni costi che quel 7 per cento serviva a coprire, come il costo del denaro preso in prestito per gli investimenti.  Ceroni fa un esempio relativo al finanziamento che il Fiora ha chiesto a un pool di banche formato, tra le altre, da Monte dei Paschi e Cassa depositi e prestiti, per portare avanti il piano degli investimenti fino al 2026. «Le proiezioni che ci hanno dato - spiega Ceroni - parlano di un costo del denaro pari all'8 per cento», un punto in più di quanto garantiva agli investitori la legge prima del referendum. E questi costi, in ogni caso, finiranno nelle tariffe.

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