La manifestazione
Famiglia di sei persone evacuata
Fra.Go.
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EVACUATA. La famiglia in via Abruzzo Un uomo di 57 anni è stato portato in ospedale
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GROSSETO. Da una parte c'è una famiglia marocchina che ieri mattina ha fatto correre i vigili del fuoco in via Abruzzo, dall'altra c'è il proprietario dell'appartamento che non riscuote l'affitto da dieci mesi. Tutto è cominciato ieri mattina, quando al comando dei vigili del fuoco è arrivata la telefonata di una famiglia. «C'erano i calcinacci che cadevano sulla faccia dei miei genitori, in camera - racconta Ionaf - e si sono impauriti». I vigili del fuoco, per precauzione, hanno evacuato l'appartamento dove vivono sei persone. E il capofamiglia, Salah El Alama, che ha subito un trapianto di cuore, è stato portato all'ospedale Misericordia. È una storia complicata, quella che è cominciata ieri mattina in via Abruzzo. La famiglia marocchina che abita nell'appartamento da tempo ha fatto domanda per un alloggio popolare. E oggi spetterà al giudice stabilire se le sei persone, tra le quali anche una bambina di un anno e mezzo, potranno restare o meno nell'appartamento. «L'agibilità dell'appartamento non c'entra - spiega il proprietario della casa - il fatto è che sui miei inquilini pende lo sfratto e ieri mattina hanno utilizzato questo sistema perché, di fronte ad una casa inagibile, il Comune avrebbe dovuto trovare loro una nuova abitazione». Una storia che si trascina da tempo. Ieri mattina l'appartamento di via Abruzzo è stato visitato da un ingegnere dei vigili del fuoco e anche da un perito di parte. Nel pomeriggio, la famiglia è potuta tornare in casa. Il cedimento, infatti, non riguardava un muro portante, bensì un tramezzo dal quale era caduto un po' di intonaco. «Lo abbiamo fatto puntellare - aggiunge il proprietario dell'appartamento, ma oggi spetterà a un giudice decidere. Tra l'affitto che non ho riscosso e le spese per l'avvocato sono già oltre diecimila euro». In quella camera, l'intonaco è caduto. «Mio padre si è spaventato - dice Ionef - ed è stato portato all'ospedale. La richiesta per una casa popolare la mia famiglia l'ha fatta da tempo, ma il Comune non ha ancora trovato una soluzione. Così è impossibile andare avanti». La sorte della famiglia di Jonaf, quindi, si giocherà oggi in tribunale, dove è attesa la sentenza di sfratto esecutivo da parte del proprietario dell'appartamento, che più volte ha sollecitato la famiglia a trovare un'altra soluzione. «Ma non c'è stato niente da fare - aggiunge - e ora toccherà al tribunale decidere se posso rientrare in possesso del mio appartamento».
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