Il Tirreno

Grosseto

Ex Florida: avanti tutta con il progetto

Paola Villani

I costruttori: «La terrazza potrà ospitare anche eventi danzanti»

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 FOLLONICA. «Se i promotori della petizione hanno un imprenditore interessato ad aprire un locale possono contattarci». I costruttori dello stabile, che prenderà il posto dell'ex dancing Florida, intervengono così sulla questione "sala da ballo" scoppiata successivamente alla raccolta di firme promossa da alcuni cittadini follonichesi, che vorrebbero vedere realizzato in quello spazio un locale che riprenda la storia dell'area. Quello che c'è da chiarire innanzitutto è che si tratta di una zona di proprietà di un privato e che con l'approvazione del Regolamento Urbanistico l'amministrazione ha dettato regole ben precise da rispettare: cubature e destinazione d'uso.  Ecco, proprio questo ultimo punto prevede tre aspetti: la struttura che verrà realizzata può ospitare esercizi commerciali, pubblici e sala danzante, nel ventaglio di queste tre opzioni si muove chi poi va a costruire e successivamente a vendere gli immobili.  Nessun obbligo è stato dato rispetto alla realizzazione di una sala da ballo: quindi se oggi si volesse rendere imposto l'inserimento di un locale di questa tipologia, l'amministrazione dovrebbe fare un passo indietro e tornare su atti già approvati nelle sedi istituzionali, con la probabilità che il privato poi chieda al Comune un risarcimento danni. «Fermo restando - dicono ancora i costruttori - che devono essere rispettati tutti gli standard previsti dalla legge se il comitato conosce un imprenditore interessato a tale attività può benissimo contattarci. Bisogna fare delle considerazioni: le norme per aprire un locale prevedono il rispetto di aspetti importanti come mobilità, parcheggi, rumore etc, e in secondo luogo c'è da sottolineare che la tendenza oggi per chi vuole sviluppare simili progetti è quella di spostarsi verso la periferia».  Il progetto del nuovo Florida è ora al vaglio degli uffici comunali, che hanno dal momento della consegna (primi di ottobre) 90 giorni di tempo per poi dare le concessioni edilizie, sempre se non ci sono intoppi.  Dopo l'ok del Comune ci vorrà all'incirca un anno e mezzo per la realizzazione del nuovo edificio, quindi si pensa che il taglio del nastro non possa avvenire prima dell'estate del 2013. Il piano studiato per l'area comprende un porticato sul viale Italia dove prenderanno forma dei fondi commerciali da circa 50 metri quadrati l'uno, sopra invece (al posto dell'attuale edificio) verranno realizzati una terrazza lato mare e un immobile invece che dovrebbe ospitare bar, ristoranti e pubblici esercizi.  «Nulla vieta che con i permessi che ci vorranno in quella terrazza si possa metter su qualche evento danzante - spiegano ancora- anche perché quella piazza sarà pubblica e quindi non ci sarebbe alcun divieto in proposito, anzi». Tra l'altro nonostante la crisi edilizia che sta imperversando ovunque, la richiesta di fondi e garage (che verranno realizzati sotto la struttura) è alta, quindi i costruttori pensano di dare uno slancio economico importante per la città con questo progetto.

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