Attenzione
Aiuto, non vedo la tv È caos digitale e c'è pure chi chiama i carabinieri
Fiora Bonelli
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ANTENNE e parabole sui tetti non bastano a garantire ovunque la ricezione ottimale Castel del Piano rimane senza Mediaset e col satellite si prende Tgr Umbria. Ma per il ministero è tutto a posto
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GROSSETO. C'è chi non vede Mediaset, chi ha perso La7, chi vede il telegiornale dell'Umbria e chi del Lazio. E c'è pure chi è andato a protestare dai carabinieri. Perché se è vero che, come cantava Arbore qualche tempo fa, «in casa comandi fino a quando hai stretto in mano il tuo telecomando», ora il piccolo scettro non serve più. La tv, investita del nuovo segnale digitale, ha preso il sopravvento e spadroneggia. E così, a una settimana dal fatidico switch off, quello che molti temevano si è avverato. Il passaggio epocale al nuovo modo di trasmettere il segnale televisivo per molti è stata un'epocale fregatura. Mentre a Pitigliano va e viene La7, il problema più grosso riguarda l'Amiata. Castel del Piano è letteralmente nel caos tanto che qualcuno si è rivolto pure ai carabinieri. Dopo lo spegnimento dell'analogico e la corsa al decoder ci si aspettava una tv al top. Invece, passati alcuni giorni, quasi nessuno vede i canali Mediaset. I tecnici suggeriscono di attendere qualche giorno ancora, senza ricorrere al fai-da-te. Da scartare l'ipotesi che tutte le antenne siano mal posizionate, anche perché chi ha fatto prove su prove non ha cavato un ragno da un buco. L'opinione è che sia proprio Castel del Piano a non essere servito in modo adeguato. Al numero verde 800 022 000 del ministero dello Sviluppo, al quale si è rivolto Il Tirreno per chiedere spiegazioni, la risposta è stata che risulta tutto a posto: i ripetitori sono in funzione e chi ha problemi si deve rivolgere direttamente all'emittente. Fatto anche questo passaggio, un operatore del call center spiega che Castel del Piano prende il segnale da un ripetitore sul Monte Amiata e che tutto è a posto, consiglia agli utenti di ripetere per tre volte l'istallazione dei canali, e se dopo il 2 dicembre ancora Mediaset non sarà visibile, bisognerà rivolgersi a un antennista «non per cambiare l'antenna - precisa - ma per posizionarla così che siano visibili sia i canali Rai che quelli di Mediaset». Insomma, è probabile che nei prossimi giorni ci sia un gran bell'affollamento sui tetti, con l'intera popolazione intenta a metter mano all'antenna. Per chi è in difficoltà, in ogni caso, i numeri verdi a cui chiedere aiuto sono: Rai 800 111 555, Mediaset 800 919 096; La7 840 000 977. Sempre dal ministero suggeriscono però anche un'altra soluzione: comprarsi la parabola e accedere ai programmi digitali dalla piattaforma TvSat, gratuita - costo e installazione della parabola a parte - e capace di raggiungere anche le vallate più impenetrabili. Un sistema potente sì, ma non privo di controindicazioni. Se ne sono accorti a Grosseto nella zona di via Senese dove un'intera palazzina ha dovuto ricorrere alla parabola dopo lo switch off. Tutto a posto, a prima vista, tranne un particolare: il tg regionale che viene trasmesso non è quello toscano, ma quello dell'Umbria. «Ma abbiamo visto anche quello del Piemonte e di altre regioni», spiegano in casa Rudinger. E fa eco la zona sud della Provincia, dove è stato avvistato il Tgr Lazio. Per questi telespettatori la risposta è già chiara e, purtroppo, definitiva: «La trasmissione del digitale via satellite - spiegano dall'ufficio stampa del ministero - non può essere differenziata a seconda delle regioni. Per questo i tg regionali vengono trasmessi a rotazione su tutto il territorio nazionale». Ergo, il tg trasmesso dalla redazione Rai di Firenze si potrà vedere una volta ogni 20 giorni, tante quante sono le regioni italiane. Nel compenso, si sarà aggiornati su cosa succede in Barbagia, in Lucania o sulla Laguna di Venezia.
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