La protesta
Blitz di forestale e municipale il giorno prima della gara
Sequestrata la pista da cross costruita nell'alveo del fiume
Fra.Go.
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SEQUESTRO. Della pista da cross 2 MINUTI DI LETTURA
CINIGIANO. Quando sono andati a controllare che quella pista dove il giorno dopo si sarebbero scatenati i fuoristrada per la finale del campionato italiano Wti fosse in regola, hanno trovato una sorpresa un po' amara. Per questo il presidente e il vicepresidente dell'associazione che gestisce la pista da motocross sono stati denunciati. All'interno del crossdromo, infatti, la polizia municipale e gli uomini della forestale di Paganico hanno trovato una pista da minicross che era stata costruita senza avere le autorizzazioni. Ma la sorpresa amara, per gli uomini della forestale e della municipale è stata la scoperta di una pista di circa quattro chilometri ricavata nell'alveo del fiume Orcia. Una zona collinare che gli appassionati di fuoristrada conoscono bene. Dove è possibile anche organizzare manifestazioni nazionali, come quella in programma sabato e domenica. Il percorso dedicato al minicross e quello che si sarebbe dovuto snodare nell'alveo dell'Orcia è stato messo sotto sequestro, su autorizzazione della procura di Grosseto. Un'altra parte di pista, invece, era stata realizzata sul terreno di privati che pare non avessero idea dello scorazzare di moto e auto sul loro terreno. Le due piste abusive per il moto cross, di cui una realizzata nell'alveo del fiume Orcia, sequestrate dalla forestale erano a Pian d'Orcia Case Rosse, nel comune di Cinigiano. I tracciati sterrati passavano vicini al Borgo Santa Rita. Di particolare impatto paesaggistico è il tracciato ricavato nell'alveo dell'Orcia, una zona naturale con ricca vegetazione pioniera e fauna selvatica di pregio, dove la pista interessa una superficie di circa 4 ettari, con aspetti di evidente degrado che dovranno essere sanati. L'operazione della forestale ripropone l'esigenza di un maggior rispetto da parte dei cittadini dell'ambiente e, in particolare, delle leggi sulla circolazione fuori strada dei veicoli a motore. Negli ultimi anni, gli uomini del corpo forestale hanno registrato un progressivo aumento di escursionisti nelle aree interne della Maremma, cosa di per sé utile all'economia locale e gradita all'utenza che si cimenta nelle prove, in una cornice naturale di qualità superiore, purtroppo talvolta associata a comportamenti che travalicano norme scritte, come ad esempio i "fuori pista" nei boschi e nelle campagne.
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