Il Tirreno

Grosseto

Rifiuti, caccia ai furbetti

Alfredo Faetti
<strong>ASSESSORE.</strong> Giacomo Michelini
◗
ASSESSORE. Giacomo Michelini

Giro di vite a Massa contro chi non paga la Tarsu

2 MINUTI DI LETTURA





MASSA MARITTIMA. Caccia all'evasore di Tarsu. E' la strada che intende perseguire l'amministrazione di Massa Marittima, dato che all'appello mancano oltre 80mila euro. Numeri che hanno gonfiato anche il bilancio, che in questo capitolo vede un'entrata ben maggiore di quella prevista, pari a 107mila euro. E' stata quasi una scoperta quella dell'ufficio tributi del Comune.  Nel corso delle verifiche, in cui sono state confrontate le planimetrie denunciate dai contribuneti (su cui viene calcolata la Tarsu) con le misure effettive delle abitazioni, è venuto fuori che sono molte le situazioni di evasione della tassa sullo smaltimento dei rifiuti solidi urbani a Massa.

Conti alla mano, stiamo parlando di circa 81mila euro, che adesso l'amministrazione intende riscuotere. Per questo ha visionato l'elenco di carico inviato a Equitalia, che contiene i nominativi delle persone che dovranno ricevere le cartelle esattoriali per il pagamento degli arretrati. E sono molte le porte a cui l'esattore andrà a bussare, più di quante previste. Quei dati, sono stati una scoperta. Lo testimonia la presentazione dell'assestamento di bilancio, illustrata nel consiglio comunale di ieri dall'assessore Giacomo Michelini. Alla voce "variazione bilancio" si legge di una previsione di maggiori entrate, pari a 107mila euro, rispetto alle previsioni iniziali relative al recupero dell'evasione della Tarsu, calcolate sulla base degli incassi fino ad oggi effettuati ed all'emissione di accertamenti ancora da emettere per omesse denunce. Tradotto: l'amministrazione dovrà incassare circa 107mila euro in più di quanto aveva previsto; una parte di questi soldi è già arrivata nelle casse comunali, mentre per i restanti sono partiti gli accertamenti. Ossia, le cartelle esattoriali. Se di questa iniziativa tributaria saranno poco felici coloro che non hanno pagato la propria parte nello smaltimento dei rifiuti urbani, al contrario il Comune vede una boccata d'ossigeno in un momento non proprio roseo. Come ha spiegato lo stesso Michelini, infatti, in fatto di entrate «avevamo fatto un bilancio di previsione iniziale di 195mila euro, ma ad oggi sulla base degli incassi già effettuati nonché dei ruoli da emettere si prevede di incassarne altri 107mila, giungendo così ad una previsione di 302mila euro».

Una scoperta da condividere nel merito, ha sottolineato l'assessore, con «gli uffici tributi che su specifiche indicazioni della giunta hanno fatto misurazioni sulle superfici degli appartamenti e li hanno poi confrontati con quanto dichiarato». Chi ha la coscienza sporca in campo di Tarsu quindi stia pronto a Massa Marittima, che la prossima volta il postino potrebbe portare con sé una brutta sorpresa.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa