Il Tirreno

Grosseto

Perquisizioni in uffici e abitazioni

<b>ARCHITETTO</b> Marzio Flavio Morini &egrave; indagato anche in questo caso
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ARCHITETTO Marzio Flavio Morini è indagato anche in questo caso

I carabinieri hanno prelevato documenti e personal computer

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 GROSSETO. «Non ho mai ricevuto incarichi professionali per favorire aziende interessate a realizzare campi fotovoltaici. Non ho mai ricevuto nulla di illecito per favorire chicchessia né in questo né per qualsiasi altro episodio della mia vita». Lo aveva detto Flavio Marzio Morini il 22 marzo, quando era stato raggiunto da un primo avviso di garanzia per la questione fotovoltaico di Scansano unitamente all'avviso conclusione indagini per la vicenda Semproniano-terme. E da parte sua Miglianti aveva spiegato di essere estraneo al conferimento di incarichi a Morini.  Quella vicenda era originata dal rapporto conclusivo dei carabinieri del 16 marzo. Nuovi accertamenti connessi hanno portato a una nuova informativa, stavolta datata 15 novembre. Un quadro che il sostituto procuratore Stefano Pizza ha ritenuto sufficiente per avanzare l'ipotesi di un rapporto corruttivo tra Morini, Miglianti e Audino da una parte e Rossi e la moglie De Simone dall'altra.  E due giorni dopo, il 17, sono scattate le perquisizioni, negli uffici e nelle abitazioni dei nuovi indagati. In questa circostanza, erano stati prelevati documenti cartacei e personal computer: questi ultimi sarebbero stati "copiati" (backup) così da poter essere restituiti. È verosimile che gli investigatori si siano avvalsi oltre che della documentazione reperita nel corso del blitz del 22 marzo anche di intercettazioni o comunque di altro materiale indiziario scoperto nel corso dell'esame dei primi incartamenti o file di computer. Nessuna nuova perquisizione comunque risulta essere stata effettuata nei confronti di Morini. P.S.

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