Sicurezza
Colomba: «Ici sui terreni edificabili? Tanti ricorsi e poche entrate»
Assestamenti e previsioni Il bilancio accende lo scontro
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UNA SEDUTA del consiglio comunale di Grosseto2 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. «Criticità e irregolarità non gravi», ha scritto la sezione regionale della Corte dei conti nelle osservazioni che ha presentato al bilancio di previsione del Comune di Grosseto. Ma anche se «non gravi» quelle criticità sono state al centro dell'attenzione delle opposizioni nel dibattito in consiglio comunale sulla manovra di assestamento del bilancio stesso, approvata a maggioranza, con l'astensione di Sinistra ecologia e libertà. Il sindaco Bonifazi, presentando la manovra, ha parlato di conti «sostanzialmente in equilibrio» e ha ipotizzato, a consuntivo, «un pareggio, se non addirittura un avanzo di amministrazione».
Le voci principali della variazione di bilancio apportata riguardano, innanzitutto, i minori incassi per 145mila euro dalle mense scolastiche, che Bonifazi ha motivato sia con «un aumento degli utenti in fascia di esenzione» sia con «la scelta, di molti, di non usufruire del servizio e di tenere i bambini a mangiare a casa»: in ambedue i casi situazioni preoccupanti - hanno rilevato il capogruppo della lista Lolini Pacella e la capogruppo di Sel Citerni - che la dicono lunga sulle conseguenze della crisi anche a Grosseto. Ci sono poi maggiori spese per la farmacia comunale di via Civitella-Paganico, per 50mila euro, coperte da altrettanti maggiori ricavi, e poi 180mila euro inseriti nella voce personale e 107mila euro per interventi di riqualificazione ambientale in particolare casette dell'acqua; infine, poco meno di 50mila euro per le iniziative in occasione del Natale e del Capodanno, «sempre nell'ottica della sobrietà», ha detto il sindaco.
La Corte dei conti rileva, in particolare, tre elementi di criticità. Innanzitutto l'utilizzo di alcune entrate di natura eccezionale per coprire spese correnti, con il rischio che questo possa influenzare i risultati del bilancio 2011. C'è, poi un rilievo che riguarda la mancanza di una individuazione dei beni immobili non strumentali da vendere o valorizzare, mentre si prevede, in bilancio, la destinazione di proventi da dismissioni al finanziamento degli investimenti per il prossimo triennio. Inoltre la Corte fa notare che il Comune ha programmato nuove assunzioni di personale e la proroga di contratti a tempo determinato che potrebbero incidere sul mantenimento degli equilibri di bilancio.
Il capogruppo del Buongoverno Luigi Colomba ha sollevato, poi, il problema della previsioni di un incasso, entro il 16 dicembre, di 1,3 milioni di euro di Ici sui terreni resi edificabili dal regolamento urbanistico adottato. Colomba prevede numerosi ricorsi e dunque un incasso nettamente inferiore alle previsioni. Il che metterebbe a rischio gli equilibri del bilancio.
Le voci principali della variazione di bilancio apportata riguardano, innanzitutto, i minori incassi per 145mila euro dalle mense scolastiche, che Bonifazi ha motivato sia con «un aumento degli utenti in fascia di esenzione» sia con «la scelta, di molti, di non usufruire del servizio e di tenere i bambini a mangiare a casa»: in ambedue i casi situazioni preoccupanti - hanno rilevato il capogruppo della lista Lolini Pacella e la capogruppo di Sel Citerni - che la dicono lunga sulle conseguenze della crisi anche a Grosseto. Ci sono poi maggiori spese per la farmacia comunale di via Civitella-Paganico, per 50mila euro, coperte da altrettanti maggiori ricavi, e poi 180mila euro inseriti nella voce personale e 107mila euro per interventi di riqualificazione ambientale in particolare casette dell'acqua; infine, poco meno di 50mila euro per le iniziative in occasione del Natale e del Capodanno, «sempre nell'ottica della sobrietà», ha detto il sindaco.
La Corte dei conti rileva, in particolare, tre elementi di criticità. Innanzitutto l'utilizzo di alcune entrate di natura eccezionale per coprire spese correnti, con il rischio che questo possa influenzare i risultati del bilancio 2011. C'è, poi un rilievo che riguarda la mancanza di una individuazione dei beni immobili non strumentali da vendere o valorizzare, mentre si prevede, in bilancio, la destinazione di proventi da dismissioni al finanziamento degli investimenti per il prossimo triennio. Inoltre la Corte fa notare che il Comune ha programmato nuove assunzioni di personale e la proroga di contratti a tempo determinato che potrebbero incidere sul mantenimento degli equilibri di bilancio.
Il capogruppo del Buongoverno Luigi Colomba ha sollevato, poi, il problema della previsioni di un incasso, entro il 16 dicembre, di 1,3 milioni di euro di Ici sui terreni resi edificabili dal regolamento urbanistico adottato. Colomba prevede numerosi ricorsi e dunque un incasso nettamente inferiore alle previsioni. Il che metterebbe a rischio gli equilibri del bilancio.
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