Il Tirreno

Grosseto

Tre nuove casette dell'acqua

Lorenzo Santorelli
<b>CASETTE DELL&#146;ACQUA</b> La struttura del parco di via Giotto
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CASETTE DELL’ACQUA La struttura del parco di via Giotto

Liscia o gassata, sgorgherà a Grosseto grazie a dieci sponsor che hanno versato un contributo per realizzare le strutture

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 GROSSETO. Saranno griffate da dieci sponsor le tre nuove casette dalle quali sgorgherà l'acqua del sindaco. Grazie ad un accordo tra il Comune di Grosseto e dieci soggetti, che hanno versato 2000 euro a testa per veder campeggiare sulle strutture le targhette con i nomi delle loro aziende, tre nuove casette dell'acqua sorgeranno rispettivamente nella zona del Casalone, alla Cittadella ed a Barbanella.  Seguendo il modello di quelle nel parco di via Giotto, «ma più piccole perché avranno solo un erogatore per l'acqua normale gratuita e un altro per quella gassata al costo di 5 centesimi ogni 1,5 litri», spiega l'assessore all'ambiente del Comune di Grosseto Giancarlo Tei, le strutture dovrebbero entrare in funzione nei primi mesi del nuovo anno.  «Dopo aver trovato gli sponsor attraverso una gara (le domande andavano presentate entro il 22 settembre, ndc), il prossimo passaggio sarà in giunta per decidere la collocazione esatta e il nulla osta da un punto di vista edile. Se tutto va per il verso giusto, dopo l'allaccio alla rete idrica tra gennaio e febbraio entreranno in funzione». Ogni casetta costerà circa 20mila euro per la realizzazione e circa 15mila euro per la gestione affidata al Comune. Se il trend sarà quello di via Giotto (6mila litri al giorno erogati dei quali 4mila di acqua naturale, tra refrigerata e temperatura ambiente, e 2mila di acqua gassata a 5 centesimi ogni 1,5 litri), il risparmio sarà non solo per le tasche dei cittadini ma anche per l'ambiente.  «In un anno ipotizziamo che sia stato utilizzate circa un milione e mezzo di bottiglie di plastica in meno - sottolinea Tei - un risultato che va ad incidere positivamente sulla diminuzione della produzione di rifiuti».  Tra i 10 sponsor (Parco Naturale della Maremma, Vibralcementi, Tecnologie Ambientali, Laurenti Marino, Eco Motion & Gori Officina, Ecolat, Fratelli Massai, Sit spa), due hanno ricevuto una menzione di rilievo.  «Acquedotto del Fiora che già aveva finanziato e realizzato "Fonte Fiora" in via Giotto - evidenzia il sindaco Bonifazi - si occuperà dei lavori di allaccio di tutte le strutture. Mentre il Consorzio Cooperative Acli realizzerà la casetta al Casalone dove si era già occupata della realizzazione della zona residenziale».  Chissà che le casette non siano anche un palliativo contro l'aumento delle tariffe approvate dall'Ato Ombrone, che da gennaio verrà rimpiazzato da un'unica Autorità idrica Toscana, che prevedono un rincaro immediato di 17 euro in media a famiglia. «Offriremo gratis un'acqua di ottima qualità - chiosa Bonifazi - grazie alla proficua sinergia tra pubblico e privato».

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