La manifestazione
Sos strada pericolosa
Claudia Della Verde
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A RISCHIO Lincrocio dellantica Aurelia con via delle Mimose Attraversa il paese ed è a senso unico: chi va nella direzione opposta affronta gravi rischi
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FONTEBLANDA. Una strada, quella di Fonteblanda, che non riesce a mettere d'accordo nessuno. Si tratta dell'antica Aurelia che, passando attraverso la frazione orbetellana, si ricongiunge alla Statale 1 nord. Fino a sei anni fa era utilizzata per il doppio senso di marcia, poi, con una modifica da parte della vecchia amministrazione, visionata dal comando della polizia municipale lagunare, è stata trasformata in strada di scorrimento a senso unico. A lamentare i disagi di questo cambiamento sono ancora oggi molti residenti che, costretti a percorrere un tragitto - a loro dire - poco ragionato, si preoccupano per la propria sicurezza di automobilisti. La strada convertita a direzione unica è infatti la più centrale del paese. Su questa insistono banche, poste, piccole attività commerciali e stazione dei carabinieri. Chiunque volesse percorrerla in direzione sud sarebbe costretto ad attraversare ben tre vie. Per l'immissione nella prima (via delle Mimose) un incrocio abbastanza pericoloso, testimone di vari tamponamenti, dà il benvenuto a chi svolta. Proseguendo su questa, e passando attraverso un altro punto critico, una curva a gomito molto stretta, si giunge ad un altro passaggio obbligato, via della Mortella. Lì nessuna segnalazione a terra indica la precedenza. Sta dunque a una buona memoria del conducente, costretto a rispolverare lezioni di scuola guida, capire a chi spetta il passaggio. A dire la sua, palesando la propria perplessità sulla viabilità, è l'assessore all'Ambiente Walter Martellini, delegato alle problematiche di Fonteblanda. «Ho informato il comandante della municipale sui disagi di questa strada circa due mesi fa - dice - ma ancora non siamo riusciti a trovare un accordo. Nei prossimi giorni lo condurrò in loco per mostrargli la situazione e proporgli un ritorno al doppio senso di marcia». L'assessore è anche molto cauto, sa che facendo un passo indietro molte attività sarebbero private del parcheggio: «In questo progetto dovremo sentire i pareri di tutti - conclude Martellini - non intendiamo imporre scelte non condivise».
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