Il Tirreno

Grosseto

I DUE PRECEDENTI

I capolavori di Luzzetti e quelli di Sbrilli-Loppi

El. Gi.

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 GROSSETO. La collezione Dragonetti non è l'unica donazione in arrivo nel capoluogo maremmano ma la terza in ordine di tempo.  Il precedente più illustre è la donazione Luzzetti, da anni promessa "post mortem" dall'antiquario d'origine giuncarichese e alla quale, dopo anni di pantano burocratico, il Comune di Grosseto ha recentemente regalato una svolta. Mentre infatti procede l'iter per mettere a punto una pinacoteca nell'ex convento delle Clarisse dove i 100 tesori di Luzzetti saranno accolti, è in allestimento una nuova mostra voluta e pensata dal collezionista per valorizzare la collezione in arrivo.  Sarà inaugurata ad aprile, durerà alcuni mesi e sarà dedicata a Ludovico Cardi detto il "Cigoli", grande pittore e architetto fiorentino attivo nel periodo d'oro del manierismo. Cuore dell'esposizione sarà un suo capolavoro, "La pietà". Ma intorno a questo graviteranno altri autori che al Cigoli si ispirarono nel'600-'700, e del quale contribuiranno a costruire un affascinante ritratto a più voci.  Altra collezione acquisita dal Comune di Grosseto è quella di Giovanni Sbrilli e della moglie Maria Antonietta Loppi. I coniugi hanno deciso di donare post mortem i quadri alla città e anche in questo caso, come antipasto, il Comune ha allestito un'esposizione al museo archeologico fino al 4 dicembre.

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