Sicurezza
Proposta degli amici dellarchitetto morto in un incidente stradale
«Guido, un campo di calcio ti ricorderà per sempre»
Elisabetta Giorgi
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MONTEMERANO. «Ho consegnato una maglietta a Guido con scritta questa dedica: questa è la maglia della Nazionale Geometri e te la sei meritata, perché mi hai concesso l'onore di indossarla e perché anche te eri geometra oltreché l'architetto più bravo del mondo, come ti scrisse tua figlia in un bigliettino che tenevi sulla scrivania. Grazie Guido, ti ricorderò sempre con affetto, Leo». "Leo" è Leonardo Vittori e Guido è Guido Bernacchi, l'imprenditore e dirigente sportivo 40enne morto venerdì sulla provinciale della Parrina in uno scontro frontale con un camion. Poche parole e gesti soffocati dal dolore, domenica scorsa nella chiesa di Montemerano dove il parroco ha celebrato l'omelia funebre e gli amici si sono stretti attorno a "Peppe", padre di Guido, per ricordare l'amico scomparso. Leonardo Vittori, non riuscendo a parlare in chiesa come il padre gli chiedeva («Ci provo, Peppe, spero di farcela»), ha affidato il dolore a una lettera commossa in cui parla più apertamente e racconta come fare a ricordare il suo compagno in modo speciale: con un nuovo campo di calcio intitolato a lui - se possibile col sostegno di aziende locali chiamate a contribuire in nome di Guido -; e con due magliette sportive intrise di ricordi. La prima maglia è quella della Nazionale geometri che è stata sistemata dentro al feretro; l'altra è una maglietta "locale" fatta stampare ad hoc e che sarà esposta nel campo di calcio ristrutturato dallo stesso patròn sportivo: sarà custodita in una teca accanto alla panchina. «Giuseppe - scrive Leonardo che confessa notti terribili e insonni - mi ha chiamato a sé chiedendomi se me la sentivo di pronunciare di fronte a tutti la dedica che avevo scritto sulla maglia consegnata alla compagna Elisabetta. Salito su un piano rialzato - dice - ho cercato di trovare le parole giuste per iniziare. I primi attimi sono stati difficili, i pensieri confusi dalle emozioni. "Avevo visto nei suoi occhi di padre la fiducia in me e la speranza che riuscissi a raccontare qualcosa"». Leonardo, in chiesa, con la voce rotta dal dolore è riuscito a parlare della maglietta della nazionale geometri. Poi è passato a quella dedica scritta sulla maglia donata dalla squadra del Montemerano, con al braccio la fascia di capitano donata dal vecchio capitano Gianluca: "Al primo e unico presidente-giocatore del Montemerano, da parte della tua squadra: Leonardo". La dedica sottostante siglata da tutta la squadra diceva: "Noi per te siamo stati una seconda famiglia... Te per noi sei un amico, un compagno, un capitano... Ogni partita sarà la tua partita, ogni vittoria la tua vittoria"». Il discorso in chiesa si è concluso - scrive Vittori - annunciando che la maglia sarà donata alla famiglia di Guido o conservata al campo sportivo di Montemerano in sua memoria. Al funerale molte persone hanno versato offerte che saranno devolute all'associazione per la lotta contro i tumori e per la polisportiva Montemerano. In nome suo. E se lo merita, perché «Guido era subito pronto a coccolarti e consolarti e sono sicuro che pensando a lui chiunque avrà bei ricordi. Mi cade lo sguardo sulla fascia di capitano e vedendo la striscetta tricolore (quella tagliata all'inaugurazione del campo sportivo) cucita sulla fascia di capitano, mi ricordo quanta dedizione e volontà - dice Leonardo - sia stata messa da Guido e dal padre per realizzare il nuovo campo sportivo di Montemerano. A questo punto - prosegue - il pensiero si rivolge a tutte le persone e alle ditte che hanno contribuito a realizzare l'impianto sportivo e alle quali chiedo se sia possibile realizzare un altro piccolo campetto di calcio o calcetto a fianco del campo grande per potervi far giocare il settore giovanile e organizzare tornei in memoria di Guido. Sono certo - conclude - che molti di voi si muoveranno in fretta».
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