Il Tirreno

Grosseto

Comprare casa ora conviene

Maurizio Bernardini
Comprare casa ora conviene

Mercato fermo. Ma se il proprietario deve incassare...

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GROSSETO. Oggi conviene sicuramente comprare casa. Venderla, ammesso che lo si riesca a fare, no. È la prima semplice riflessione che nasce sentendo il parere dei titolari di diverse agenzie immobiliari grossetane. Mediatori che si trovano a dover rincorrere il desiderio di chi l'appartamento o la villetta vorrebbe darli via.

Ma non riesce proprio a trovare qualcuno che li voglia, o possa, acquistare. Secondo l'ultima analisi realizzata dagli uffici studio della Tecnocasa a livello nazionale, i tempi per vendere case in Maremma sono tutto sommato dignitosi, 135 giorni circa, in linea (se non più veloci) col resto d'Italia. C'è dunque da stare tranquilli?

Macché, l'istantanea scattata dal grande gruppo immobiliare pare essere sfuocata e non rispettare pienamente la realtà: certo, esistono casi di compravendite apparentemente celeri, ma i motivi su cui si basa questa rapidità d'azione non sono sempre positivi, e finiscono per gravare sempre sulle spalle di chi vende. La svalutazione dell'oggetto che si vuole piazzare sul mercato, infatti, è senza dubbio il dazio da pagare per vedere di ridurre i tempi di attesa e cercare di incassare quanto prima.

Insomma chi vuol dare via la propria abitazione a un prezzo in linea o quasi con quello di qualche anno fa rischia, seriamente, di aspettare anche il doppio o il triplo del tempo indicato. È in questo contesto che chi si trova con "l'acqua alla gola" (e di questi tempi la tipologia non è rara) rischia di perdere ingenti somme di denaro; mentre chi ha tra le mani un buon capitale da investire può chiudere affari ad occasioni spesso irripetibili.

Anche in questo meccanismo infatti, ancora una volta, sono i più deboli ad essere maggiormente penalizzati: il proprietario di un immobile che sceglie di attaccare alla porta di casa il classico cartello con la scritta vendesi perché intenzionato a comprare un altro appartamento, pagherà sì lo scotto di un prezzo alla vendita più basso, ma potrà giovare a sua volta dello stesso trattamento in fase di acquisto.

Chi vende per riacquistare è nelle condizioni dunque di concludere il tutto in un arco temporale dignitoso senza rimetterci praticamente nulla. I guai restano tutti per chi, invece, in questo particolare periodo di crisi economica si trova costretto, magari a causa di debiti, a vendere la propria abitazione e orientarsi su un affitto. Soluzioni definite provvisorie che rischiano, spesso, di trasformarsi in definitive o quasi.

Questa via di uscita, l'affitto, è rivolta a un mercato completamente diverso che non pare affatto calare nei prezzi: cambiano infatti le tipologie degli immobili richiesti, con una leggera flessione dei bilocali ed un rialzo dei tre e quattro vani, ma i costi non sempre vanno verso una sensibile diminuzione. Anzi. È seguendo questo percorso, dalla proprietà all'affitto, che si rischia di restare con poco o nulla in mano. E poi c'è qualcuno che parla amcora di "casa dolce casa"...

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