La manifestazione
Baldi: «Posti di lavoro, una tragedia»
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INCONTRO Il sindaco Baldi con i lavoratori Il sindaco ha incontrato i dipendenti per oltre un'ora
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FOLLONICA. Si sono dati appuntamento davanti al municipio, alla stessa ora in cui avrebbe dovuto iniziare il consiglio comunale. Lei, il sindaco Eleonora Baldi, sapeva che la stavano aspettando e non appena arrivata ha invitato tutti i lavoratori di Scarlino Energia a salire. Poco dopo si sono chiusi in una stanza, da cui la prima cittadina è uscita provata: «Una tragedia i posti di lavoro». Iniziativa improvvisa, anche perché dicono dai corridoi del Comune che il sindaco aveva già fissato un incontro con i sindacati. Ma nei silos il cdr ormai era agli sgoccioli ieri mattina e i lavoratori hanno visto la cassa integrazione vicinissima, sempre più vicina con il passare dei giorni. Così hanno preso la situazione in mano, per rispondere a una politica che «ci ha lasciati soli», come dicevano fuori dal palazzo. «E' una situazione su cui non solo il Comune di Follonica, ma tutto il territorio deve riflettere» ha detto la sindaca. Alle 14.30 era in programma il consiglio comunale: all'ordine del giorno, assestamento di bilancio, qualche punto sull'urbanistica e un pugno di mozioni. Tutto posticipato di qualche ora, perché non appena fatto l'appello, per convalidare la seduta, il consiglio è stato sospeso. Infatti a quel punto Eleonora Baldi ha invitato tutti i presenti, una quarantina di persone tra lavoratori e sindacati, a salire e non appena svolte le pratiche burocratiche, ha organizzato sul momento un tavolo lontano dai riflettori, a cui hanno partecipato lei, i capigruppo, le rsu di Solmine, Tioxide e ovviamente Scarlino Energia. Quest'ultime si sono presentate ai piedi del palazzo comunale follonichese con un documento, in cui spiegano di aver sentito «in passato proposte che anche il Comune di Follonica ha fatto proprie», come recita il testo. Ad esempio, «ci ricordiamo dell'ipotesi di realizzare un centro di riciclaggio sul territorio modello di Vedelago». Ed proprio sulla base di queste proposte, che rsu e lavoratori dell'inceneritore hanno posto delle domande alla Baldi. «A quando uno sviluppo della raccolta differenziata?» e «quali e quanti posti di lavoro si devono attendere nel breve periodo?». E ancora, sulla possibilità di un impianto in stile Vedelago: «c'è una proposta concreta? Dove verrebbe realizzato? Quanti posti di lavoro richiederà? C'è un'ipotesi d'investimento?». Infine un'altra domanda sul futuro: «quali altri servizi, attività, opportunità concrete avete in testa per stanziare quel "nuovo modello di sviluppo" sostenibile, che per noi è necessario qui ed ora?». Queste le domande poste alla Baldi durante un tavolo "segregato" durato oltre un'ora. Fuori dalla porta, intanto, i lavoratori erano rimasti sulle sedie della sala consiliare, dove non venivano nascoste preoccupazioni e nervosismo per una «situazione di assoluta incertezza per il nostro futuro», come hanno detto. Poi la porta si è aperta ed per primo è uscito il sindaco, che non si è nascosto. «Usciamo da questo incontro con la tragedia dei posti di lavoro. Al momento non siamo in grado di dare risposte concrete alle domande che ci vengono fatte. Ma diamo la massima disponibilità per organizzare dei tavoli a cui far sedere le aziende e le istituzioni per far fronte a questa situazione». A.F.
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