Il Tirreno

Grosseto

Piste ciclabili, tolleranza zero

Maurizio Bernardini
<b>PISTA CICLABILE</b> Un percorso in citt&agrave;
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PISTA CICLABILE Un percorso in città

Bonifazi: «Multe a chi usa questi percorsi in modo scorretto»

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 GROSSETO. Giro di vite verso chi non ha un comportamento adeguato nell'utilizzo delle piste ciclabili: scooteristi che sfrecciano indisturbati lungo aree in cui non dovrebbero neppure accedere e ciclisti che si improvvisano novelli Coppi e Bartali, sfidandosi in gare di velocità a dir poco inappropriate, dai prossimi giorni dovranno darsi una regolata.  In seguito a diverse segnalazioni infatti il Comune di Grosseto ha deciso di porre rimedio a quelle che, nel corso del tempo, sono divenute pessime abitudini: «Le ciclabili - evidenzia il sindaco Emilio Bonifazi - hanno una funzione ludica ma anche di mobilità, sono molti infatti i grossetani che ne usufruiscono per recarsi nei luoghi di lavoro e di studio. Incrementeremo dunque i controlli, a partire dalla pista che collega la nostra città alla frazione di Marina. Certi comportamenti che mettono in pericolo la sicurezza dei cittadini che utilizzano questi percorsi in modo corretto - conclude il sindaco - non saranno più tollerati».  Insomma, la ciclabile dovrà tornare ad essere un ottimo strumento per raggiungere un punto della città, o andare al mare, godendosi nel frattempo una bella passeggiata. Tutto senza aver bisogno di correre troppo. Ma chi non rispetta le norme, cosa rischia? «La sanzione per i conducenti di scooter che accedono alla ciclabile - ricorda il comandante della municipale grossetana Felice Carullo - è di 39 euro. Per quel che riguarda la velocità delle biciclette dobbiamo tener presente che è sì sanzionabile, ma è necessario, al pari di tutti gli altri mezzi, dimostrare l'andatura del veicolo con strumenti appropriati. Sino ad oggi le infrazioni che maggiormente abbiamo riscontrato sono quelle riguardanti un uso improprio dei marciapiedi ed il transito controsenso ed anche in questo ambito incrementeremo i controlli».  Ma quante sono state le contravvenzioni nell'ultimo anno? «Un solo caso» puntualizza Carullo. Una cifra decisamente bassa, quasi irreale per una cittadina in cui circolano non poche biciclette.

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