Attenzione
«No a valorizzazioni mangia-terreno»
◗
GIACOMO GORI del Movimento 5 Stelle. A sin. Borghi I Grillini attaccano il Comune sulle nuove aree edificabili
3 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. La ricetta dell'assessore comunale al Bilancio, Paolo Borghi, non piace al Movimento 5 Stelle. Che alla notizia che il Comune ha trasformato una sessantina di terreni da agricoli in edificabili chiedendoci di conseguenza l'Ici, è andato su tutte le furie. Quel che non è andato giù ai grillini sono gli "effetti collaterali" dell'operazione e in particolare la convinzione che le valorizzazioni non abbiano avuto altro scopo che permettere al Comune di incassare una cifra intorno al milione e 300mila euro - l'Ici è ben più onerosa delle tasse applicate ai terreni agricoli - a scapito del territorio. «Mentre importanti sindaci italiani hanno vinto le ultime elezioni inserendo nel programma il concetto forte di "no al nuovo consumo di territorio", il nostro assessore si fa vanto di avere incrementato le entrate comunali con i proventi derivanti dalla valorizzazione di terreni agricoli rendendoli edificabili», scrive il Movimento 5 Stelle. «È - proseguono - la dimostrazione provata di quanto asserivamo in relazione al Regolamento urbanistico: l'edilizia, e quindi l'urbanistica, non come servizio per ciò che serve ma come strumento "al servizio" di chi vuole fare per sé». Le maggiori entrate per le casse comunali, secondo i grillini, non possono giustificare il «detrimento del territorio alimentando la sciagurata spirale "più costruzioni più soldi" nelle casse del comune. Il bello, anzi il brutto, è che non si tratta nemmeno di una novità, cosa che si vuol far credere, infatti è qualche decennio che i bilanci comunali sono "drogati" dalla spirale di interessi privati-urbanistica-oneri concessori-Ici». A domanda, l'assessore risponde. «Il primo aspetto che dispiace è che queste persone si nascondano dietro una sigla, senza presentarsi con nome e cognome. Poi, dispiace che dimostrino la più completa mancata conoscenza del diritto amministrativo e di come si governa la cosa pubblica. Se non chiedessi l'Ici commetterei un danno erariale. La nostra è stata una grande operazione di trasparenza fatta in tempi celerissimi». Dagli uffici comunali sono partite 650 lettere per avvisare i cittadini della doppia novità; che avrebbero potuto costruire dove prima non si poteva e che, d'altro canto, avrebbero dovuto pagare più tasse. Ma al territorio chi ci pensa? «A questo proposito domando: lo sanno queste persone che Grosseto aumenta ogni anno di 1.300 unità? - chiede Borghi - Che dal 2006 ci sono 8mila abitanti in più? Il Regolamento urbanistico, che ha permesso la valorizzazione di questi terreni, va a disciplinare interventi che programmano la città da qui a 10 anni. Ed è stato approvato dal consiglio comunale nel quale mi risulta che anche il Movimento 5 Stelle ha un suo rappresentante: dimostrino che servono meno case. Mi aspetto che facciano in quella sede le dovute osservazioni per migliorare gli atti». Eppure l'accusa di bilanci "drogati" non si può ignorare. «Ho spiegato che l'avanzo di amministrazione - conclude Borghi - sarà impiegato in opere pubbliche: non mi sembra ci sia niente di scandaloso». F.F.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
