Finanza
Grosseto allarga i suoi confini
Francesca Ferri
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Inglobata San Martino, la Scansanese diventa una via
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In un sol boccone Grosseto si mangia l'abitato di San Martino e la strada provinciale Scansanese, la pancia dell'agglomerato urbano cresce e gli amministratori sono costretti ad allargare la cintura del confine urbano. È la dura legge della "metropoli" che vige anche a Grosseto.
Col passare degli anni aumentano gli abitanti, aumentano le case e tocca rincorrere i nuovi edifici armati di paletti per piantare nuovi confini. Un fenomeno spontaneo, quello della crescita urbana, che però negli ultimi anni è stato sottoposto a una brusca accelerata, visto che l'ultima definizione del limite urbano risale appena al 2007.
In quattro anni, dunque, la città è talmente cresciuta, e così sono lievitati anche i centri abitati ai suoi margini, che i confini finiscono per combaciare e tocca ridisegnare il perimetro del capoluogo. Si parte dal borgo di San Martino, sulla strada verso Istia d'Ombrone, e dalla Scansanese che, con una delibera adottata dalla giunta comunale il 22 novembre, si avvia a spogliarsi delle vesti di strada provinciale per diventare una strada comunale. Una strada di città, con le stesse regole.
«Oltre ai limiti di velocità previsti dal codice della strada per le strade urbane - spiega il comandante della Municipale, Felice Carullo - si dovrà adottare la normativa dei centri abitati, ad esempio, sulle distante minime dei passi carrabili dagli incroci e tutta una serie di precauzioni volte alla maggiore sicurezza dei cittadini».
È proprio la sicurezza che ha mosso la mano del Comune. Ormai la zona è molto trafficata e lo sarà sempre di più a giudicare dalle nuove zone produttive che si stanno realizzando intorno. «La delimitazione attualmente vigente del centro abitato di San Martino - si legge nella delibera - non garantisce sufficientemente la sicurezza degli utenti in quanto esclude la strada provinciale 159 Scansanese sulla quale gravitano parecchi innesti stradali molto trafficati».
Dunque la Scansanese diventerà una "via" al pari delle grandi arterie grossetane, ma siccome si trova al confine tra due centri abitati dello stesso comune, ecco che i confini si fondono e si annullano e, voit-là, tutto diventa "città". Se prima Grosseto finiva al podere Argo, adesso arriva fino all'incrocio con lo svincolo della Statale 1 Grosseto est e 50 metri dopo l'incrocio con la strada della Steccaia, che viene compresa nel centro abitato.
Ora il lavoro passa ai vigili urbani che, con il settore tecnico manutentivo del Comune, dovranno mettere i nuovi cartelli. Ma non è tutto. Quel che succede sulla Scansanese toccherà, in un futuro non troppo remoto, a tutte le porte della città. «Si stanno ridefinendo i centri urbani - conferma Carullo - e questo è solo il primo di una serie».
Chi sarà il prossimo? Ancora non è dato saperlo ma, nell'attesa, ecco i confini ufficiali di Grosseto: sulla Provinciale Spadino al distributore Agip e hotel il Parco; sulla Serenissima lungo la recinzione militare; sulla Senese al sottopasso dell'Aurelia; al Commendone sulla recinzione del fabbricato al civico 45; sull'Aurelia a margine dei lotti recintati; sull'Aurelia Vecchia (Provinciale 152) lungo il fosso San Rocco; sulla Castiglionese all'altezza della recinzione dell'aeronautica; sulle Collacchie al chilometro 42.800; alla Trappola in corrispondenza del fosso adiacente alla tenuta di San Lorenzo; in via Orcagna in corrispondenza del collettore Risorgimento.
Col passare degli anni aumentano gli abitanti, aumentano le case e tocca rincorrere i nuovi edifici armati di paletti per piantare nuovi confini. Un fenomeno spontaneo, quello della crescita urbana, che però negli ultimi anni è stato sottoposto a una brusca accelerata, visto che l'ultima definizione del limite urbano risale appena al 2007.
In quattro anni, dunque, la città è talmente cresciuta, e così sono lievitati anche i centri abitati ai suoi margini, che i confini finiscono per combaciare e tocca ridisegnare il perimetro del capoluogo. Si parte dal borgo di San Martino, sulla strada verso Istia d'Ombrone, e dalla Scansanese che, con una delibera adottata dalla giunta comunale il 22 novembre, si avvia a spogliarsi delle vesti di strada provinciale per diventare una strada comunale. Una strada di città, con le stesse regole.
«Oltre ai limiti di velocità previsti dal codice della strada per le strade urbane - spiega il comandante della Municipale, Felice Carullo - si dovrà adottare la normativa dei centri abitati, ad esempio, sulle distante minime dei passi carrabili dagli incroci e tutta una serie di precauzioni volte alla maggiore sicurezza dei cittadini».
È proprio la sicurezza che ha mosso la mano del Comune. Ormai la zona è molto trafficata e lo sarà sempre di più a giudicare dalle nuove zone produttive che si stanno realizzando intorno. «La delimitazione attualmente vigente del centro abitato di San Martino - si legge nella delibera - non garantisce sufficientemente la sicurezza degli utenti in quanto esclude la strada provinciale 159 Scansanese sulla quale gravitano parecchi innesti stradali molto trafficati».
Dunque la Scansanese diventerà una "via" al pari delle grandi arterie grossetane, ma siccome si trova al confine tra due centri abitati dello stesso comune, ecco che i confini si fondono e si annullano e, voit-là, tutto diventa "città". Se prima Grosseto finiva al podere Argo, adesso arriva fino all'incrocio con lo svincolo della Statale 1 Grosseto est e 50 metri dopo l'incrocio con la strada della Steccaia, che viene compresa nel centro abitato.
Ora il lavoro passa ai vigili urbani che, con il settore tecnico manutentivo del Comune, dovranno mettere i nuovi cartelli. Ma non è tutto. Quel che succede sulla Scansanese toccherà, in un futuro non troppo remoto, a tutte le porte della città. «Si stanno ridefinendo i centri urbani - conferma Carullo - e questo è solo il primo di una serie».
Chi sarà il prossimo? Ancora non è dato saperlo ma, nell'attesa, ecco i confini ufficiali di Grosseto: sulla Provinciale Spadino al distributore Agip e hotel il Parco; sulla Serenissima lungo la recinzione militare; sulla Senese al sottopasso dell'Aurelia; al Commendone sulla recinzione del fabbricato al civico 45; sull'Aurelia a margine dei lotti recintati; sull'Aurelia Vecchia (Provinciale 152) lungo il fosso San Rocco; sulla Castiglionese all'altezza della recinzione dell'aeronautica; sulle Collacchie al chilometro 42.800; alla Trappola in corrispondenza del fosso adiacente alla tenuta di San Lorenzo; in via Orcagna in corrispondenza del collettore Risorgimento.
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