Proteste
SOS SICUREZZA
E nei supermercati è boom di detective
El. Gi.
2 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. Tradizionalmente dedicata a questioni di "corna" o spionaggio aziendale, a Grosseto le agenzie investigative stanno prendendo sempre più piede all'interno dei supermercati dove, complice la crisi o l'aumento dei nuovi poveri, i furti stanno registrando una decisiva impennata. Niente a che vedere con figure romanzate con impermeabili, barbe finte e giornale sotto braccio per nascondere gli appostamenti. Il detective a lavoro nel supermercato fa leva sulla lungimiranza dello sguardo. Pedina i tipi sospetti tra i corridoi e li segue fino alla cassa, per poi colpire dritto il bersaglio. In una nota catena di supermercati che in provincia di Grosseto ha molti punti vendita - spiega l'agente Antonio Pirozzi - da gennaio a oggi abbiamo effettuato 300 "fermi": tutte persone scoperte con la merce rubata negli scaffali e solo due dei quali sfociate in denunce. Negli altri 298 «è successo che i ladruncoli, una volta riconsegnato il materiale, sono stati fatti andare via senza che si procedess legalmente. Magari era un oggetto da 2-3 euro e abbiamo lasciato perdere...». L'attività di Pirozzi, che ha scoperto e portato a denunciare un dipendente della Provincia di Grosseto, è certamente la punta di un iceberg di un fenomeno più ampio, dove la crisi economica ha fatto esplodere il fenomeno dei furtarelli. Ormai i sistemi di allarme e antitaccheggio non bastano più - dice Pirozzi e conferma il titolare di Hobby casa - Anche i clienti più comuni stanno imparando ad aggirare i sistemi tradizionali». Tagliano con le tronchesine le placche attaccate ai vestiti; foderano le borse di carta stagnola che riflette i raggi. «C'è anche chi ruba prodotti e li calcia fuori dalle porte. L'allarme suona e il titolare accorre senza trovare nessuno. In realtà il ladro fa il giro esterno del negozio e se li prende con calma quando l'allarme è cessato». Per i negozianti è un calvario che aumenta ogni giorno. Per i servizi investigativi una rinnovata domanda di lavoro; anche se in molti casi, dicono gli agenti stessi, «i casi impongono di agire non da giustizieri implacabili ma con misericordiosa umanità».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google