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Grosseto

Enti alla canna del gas, la ricetta del Pd per Monti

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SEGRETARIA provinciale Barbara Pinzuti

Pinzuti propone un ordine del giorno unico da discutere nei 28 comuni, si parte oggi a Orbetello

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GROSSETO. I Comuni sono alla canna del gas e nel 2012 non avranno le risorse per garantire molti servizi essenziali a cittadini e imprese. Alla vigilia dell'approvazione delle nuove misure di stabilizzazione della finanza pubblica da parte del governo Monti, il Pd maremmano propone un ordine del giorno nei ventotto consigli comunali della provincia con alcune proposte per fronte al problema, prima fra tutte chiede al Governo di abbattere del 50 per cento il peso della manovra a cario di Regioni, Province e Comuni.  Il primo Comune a discuterlo sarà quello di Orbetello (28 novembre), poi Follonica (29), Grosseto e Gavorrano (30), a seguire tutti gli altri.  «Dal Governo Monti - spiega la segretaria provinciale Barbara Pinzuti - ci attendiamo una maggiore attenzione nei confronti degli enti locali che oggi, per mantenere i servizi pubblici, sono costretti a vendere pezzi del proprio patrimonio o introdurre tasse di scopo, come quella di soggiorno, nel tentativo di mettere insieme risorse. Poiché cittadini e imprese continuano a chiedere l'intervento degli enti locali con quest'ordine del giorno chiediamo scelte innovative, che diano risposte alle nostre comunità. Chiudere un asilo nido, ridurre l'assistenza domiciliare, non fare manutenzione a scuole, strade e verde pubblico, o rinunciare ad urbanizzare un'area Pip, infatti, mette in crisi l'intero sistema delle relazioni sociali ed economiche di un territorio».  Per questo l'ordine del giorno del Partito Democratico, tra le altre cose, chiede al Governo di abbattere del 50 per cento il peso della manovra a carico di Regioni, Province e Comuni, intervenendo su evasione fiscale - oggi a 120 miliardi - tracciabilità del denaro e introduzione di una patrimoniale ordinaria, con una maggiore progressività fiscale a favore dei redditi da lavoro e d'impresa.  Chiede inoltre la creazione di un fondo straordinario per infrastrutture, in particolare di tipo scolastico, prevenzione del dissesto idrogeologico e sviluppo delle infrastrutture immateriali, finanziamento adeguato del Tpl, riordino del sistema del welfare con il ripristino dei fondi sociali per Infanzia e adolescenza e politiche sociali, ama anche la regionalizzazione del Patto di stabilità, con lo sblocco di almeno il 10 per cento dei residui passivi, e il ritorno al 50 per cento (oggi è il 20 per cento) del reintegro del turn over del personale.

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