Sicurezza
Citerni attacca
«Angelini non va fatto presidente»
1 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. Tra controllati e controllori i conti non tornano e se a presiederli c'è Pierfrancesco Angelini allora Sel non ci sta. Il partito di Cristina Citerni e Davide Buzzetti solleva il velo sulla «insolita situazione» della 5ª commissione consiliare del Comune di Grosseto. Preposta al controllo e alla garanzia dell'azione di governo cittadino, la Commissione è composta da 5 esponenti di maggioranza (i controllati) e 3 dell'opposizione (che deve controllare) e questo, per Sel, non garantisce equità. Sel lamenta che non si è tenuto conto della sua proposta di ammettervi i candidati sindaci non eletti, in rappresentanza delle diverse sensibilità delle minoranze in consiglio, tra cui la Citerni. Ora in vista della prossima elezione del presidente della Commissione, le cose si complicano ancora di più. Per regolamento deve appartenere alla minoranza e se Sel è d'accordo che sia di centrodestra è altresì convinta che «l'imposizione, ormai nota a tutti, della candidatura di Pierfrancesco Angelini sia inaccettabile per una forza politica come la nostra, che si riconosce nei valori della Costituzione nata dalla Resistenza» che «non risulta siano condivisi da Angelini che sul suo blog, salutava i sostenitori con un improponibile "a noi!"», di memoria fascista. Per questo Sel ha proposto una modifica al regolamento del consiglio.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google