Il Tirreno

Grosseto

Violenza sulle donne, aumentano i casi

Paola Villani

Botte, stalking, minacce: nell'ultimo anno 17 richieste d'aiuto

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 FOLLONICA.  Diciassette richieste di aiuto nel 2011: donne maltrattate fisicamente e psicologicamente che si sono rivolte al Centro antiviolenza.  La città del Golfo, nonostante spesso sia considerata un'oasi felice, non è esclusa dal fenomeno della violenza nei confronti delle donne, una tragica realtà con cui si devono fare i conti e che spesso per paura o per vergogna non viene denunciata. E a ritrovarsi faccia a faccia con situazioni di maltrattamento sono tutti i giorni le volontarie del Centro antiviolenza di Follonica (via Roma, telefono 0566/59163): in due anni di lavoro sono tante le storie che hanno coinvolto le addette al servizio, più di una quarantina di casi sono stati affrontati e per fortuna qualcuno di questi ha avuto un lieto fine. «In questo ultimo scorcio dell'anno abbiamo registrato un picco delle richieste di sostegno - ha spiegato Sabrina Gaglianone, una della fondatrici del Centro nato a fine 2009 - Sono tre le donne che sono venute da noi per ricevere aiuto, difficile dire se sia perché siamo riuscite a diffondere il messaggio della nostra presenza o se magari sono stati altri i fattori che hanno fatto sì che ciò accadesse. Per lo più sono italiane maltrattate fisicamente e psicologicamente dai mariti o dai compagni, a volte abbiamo dovuto anche provvedere all'allontanamento immediato tanto era drammatica la situazione. Il percorso è difficile, spesso le donne si sentono in imbarazzo perché le violenze avvengono dentro le mura di casa, a volte arrivano da noi, poi non le vediamo per mesi e dopo ritornano». Il Centro accompagna le assistite in tutti gli aspetti, dalla denuncia alle forze dell'ordine, al sostegno psicologico, sino appunto se serve alla ricerca di una sistemazione che le allontani da quel dolore. Dei casi registrati sino a novembre del 2011, 13 riguardano italiane e solo 6 straniere: il maltrattamento maggiormente segnalato è fisico, ma ci sono anche sette denunce per richieste economiche, due per stalking e una per violenza sessuale. Gli aggressori sono per lo più compagni o mariti, sette i conviventi e tre gli ex e solo in due casi si tratta di altre persone. Spesso sono donne che non lavorano, ma ci sono anche persone con un impiego fisso e una laureata. Insomma il fenomeno non esclude nessuno, anzi, quello che fa ben sperare le volontarie è che piano, piano si acquisti sempre maggior sicurezza e che la violenza sia denunciata, così da metter fine al maltrattamento.

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