Il Tirreno

Grosseto

Turismo, tutti i dubbi dei balneari

Riunione con i rappresentanti delle associazioni della zona Sud La tegola della direttiva Bolkenstein e le proposte per il settore

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 ORBETELLO. Un incontro pubblico, quello di giovedì pomeriggio nei locali dell'ex oratorio di Sant'Antonio a Orbetello, a cui hanno partecipato molti gestori di stabilimenti balneari della bassa Maremma.  Da Capalbio a Talamone, tutti sono in particolare apprensione per la scadenza delle concessioni demaniali marittime.  La direttiva Bolkestein, che dal 2015 annullerà il rinnovo automatico dei permessi sulla gestione delle spiagge, senza alcun indennizzo per chi fin'ora è stato titolare di quelle attività, desta non poche preoccupazioni a chi ha lavorato una vita per costruire il proprio futuro.  Elisabetta Pasquinucci, responsabile dell' Ascom Confcommercio di Grosseto, ha illustrato, nell'occasione di questo incontro, un documento unico, predisposto dall'associazione, contenente le linee guida dell'azione da intraprendere e le richieste politiche da formulare per evitare di disperdere le energie gli investimenti attualmente messi in opera.  «Ci stiamo impegnando a livello nazionale - afferma Pasquinucci - per far comprendere alla politica che gli stabilimenti, specialmente le piccole attività nella zona, sono la base del turismo balneare locale e che dietro di loro non si nasconde alcuna forma di speculazione».  Nel corso del dibattito sono stati affrontati argomenti relativi all'introduzione della ricevuta fiscale obbligatoria, sostenuto da Adalberto Sabatini dell'Ultima Spiaggia.  Essendo questa una tematica particolarmente sentita dai concessionari dei bagnetti, tra i punti che trovano tutti d'accordo c'è il bisogno di rimarcare la tipicità dell'offerta balneare nel territorio della Toscana del sud.  Inoltre, con la liberalizzazione delle concessioni demaniali, ci sarebbe il rischio dell'entrata in campo delle multinazionali, con le quali i piccoli imprenditori non potrebbero competere. C.D.V.

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