Sicurezza
Scuola. Richiesta dell’opposizione
«Il consiglio comunale dica no all'accorpamento con Castel del Piano»
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I consiglieri comunali di opposizione del Comune di Arcidosso, con Michele Nannetti (foto) in testa, chiedono la convocazione di un consiglio comunale con un solo punto all'ordine del giorno: l'accorpamento della scuola dell'infanzia e primaria del Comune di Seggiano (ora aggregata al comprensivo di Arcidosso) all'Istituto di Castel del Piano. La minoranza arcidossina giudica questa scelta rischiosa per la continuazione delle attività educativo-didattiche intraprese da anni. Inoltre gli alunni della primaria di Seggiano che frequentano la "Scuola senza zaino" aumentano il numero complessivo degli alunni permettendo così di sdoppiare le sezioni con una migliore qualità di apprendimento. Senza l'apporto degli alunni seggianesi nella scuola secondaria di primo grado si verrebbero a contrarre posti di lavoro dei docenti con conseguenze negative per gli organici e la diminuzione di alunni alle medie metterebbe a rischio la continuazione di una eccellenza attiva nell'istituto dal 2009 e cioè la "Scuola ad indirizzo musicale" che permette agli alunni iscritti lo studio individuale gratuito dello strumento musicale. L'opposizione evidenzia che l'eventuale accorpamento delle sole scuole del Comune di Seggiano con l'Istituto di Castel del Piano farebbe venir meno i requisiti minimi per il mantenimento dell'autonomia dell'Istituto comprensivo di Arcidosso. «Una soluzione possibile e condivisibile - suggerisce dunque la minoranza - potrebbe essere quella consistente nell'accorpare l'istituzione scolastica di Seggiano al comprensivo di Castel del Piano assieme all'intero Comprensivo di Arcidosso, mantenendo in quest'ultimo la dirigenza, in quanto questa soluzione darebbe notevoli vantaggi al territorio ed a tutta la popolazione scolastica, poiché un solo comprensivo con alti numeri di alunni (oltre 800), a fronte dei circa i 400 attuali per ogni comprensivo, avrebbe più potere per ottenere risorse economiche, umane e garanzie di stabilità per un periodo a medio e lungo termine, nonché garanzie di continuità didattica. La minoranza chiede dunque a sindaco e assessori all'istruzione Leoni e alla cultura Pomoni i motivi di tale scelta e le loro opinioni sulla questione». F.B.
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