Il dolore
LA PROPOSTA
Da Bianchini l'idea di un referendum consultivo
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ARCIDOSSO. Al miniconvegno sulla geotermia che si è tenuto ieri al circolo "Cresti" di Arcidosso, la maggioranza degli astanti era quella che si riconosceva nelle associazioni dei Comitati ambientalisti. Che hanno riproposto le loro convinzioni e i dati che dimostrerebbero come lo sfruttamento sia assolutamente nocivo. Di questo tenore, Goretti e di Barocci. Al coro antigeotermico le uniche posizioni che si sono espresse, sono state quelle di Tiberi (coordinatore PD Amiata), Ginanneschi (civica di Castel del Piano) e Bianchini (civica di Arcidosso). Tiberi ha affermato che al momento c'è un comitato tecnico scientifico che sta analizzando i dati delle ricerche scientifiche commissionate dalle Regione: «Facciamole fare il suo lavoro - spiega Tiberi -. Vi sono i maggiori esperti di cose amiatine in quel comitato. Saranno i tecnici a valutare se è il caso o no di andare avanti con il raddoppiamento della centrale». Tiberi ha voluto sottolineare come, comunque, il modello Amiata si basi sulla qualità ambientale. «Ci si muoverà - dice - solo con garanzie ferree». Ginanneschi dal canto suo ha invocato di conoscere i costi e i benefici. «I cittadini devono essere informati e i politici devono essere in grado di poter scegliere il da farsi». Marcello Bianchini è tornato a proporre il referendum consultivo sulla geotermia alla popolazione, posizione per niente gradita ai comitati, verso i quali anche Tiberi aveva lanciato qualche frecciatina, dicendo: «Invito i Comitati a non stressare troppo i concetti». Quei concetti, che vengono tirati ora da una parte ora dall'altra, cosicché «si arriva a non capirci più niente», ha osservato Bianchini. (f.b.)
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