Il Tirreno

Grosseto

Arriva la telecamera mobile

Francesca Ferri
<b>VIDEOSORVEGLIANZA.</b> Le telecamere al varco di Porta Corsica
◗
VIDEOSORVEGLIANZA. Le telecamere al varco di Porta Corsica

Da gennaio 3 nuovi occhi elettronici in città e nelle frazioni

3 MINUTI DI LETTURA





 GROSSETO. A metà gennaio arrivano altre tre telecamere di sorveglianza nel comune di Grosseto e questa volta saranno veri e propri segugi. Una, almeno, non lascerà scampo: è il nuovo sofisticatissimo occhio elettronico mobile che, in incognito su un vecchio macinino, sarà spostato da un capo all'altro del territorio.  Frazioni comprese. Le altre due saranno invece a postazione fissa e verranno puntate in città. «Ma non voglio dire dove per non dare ai malintenzionati troppe indicazioni», spiega l'assessore all'Ambiente e al Demanio Giancarlo Tei.  Che ha di buon grado abbracciato il metodo "ti vedo, ergo ti multo" avviato nel primo mandato dell'amministrazione Bonifazi e ha deciso di mettere su rinforzi. Con un'evoluzione che potrebbe tornare utile per le zone balneari, in primis Marina di Grosseto.  «Avere una telecamera puntata sulla pineta - spiega Tei - ci permetterà di fare appostamenti per individuare, ad esempio, chi butta rifiuti nel bosco. O di monitorare altre situazioni».  Nelle frazioni, infatti, manca il controllo video come quello, per intendersi, che da poco meno di un anno - furono annunciate nel dicembre 2010 - copre buona parte del centro storico di Grosseto. Qui sono 14 le telecamere fissate su pali e muri: due ai due capi di via Montananra, una in piazza Mensini, due a Porta Vecchia e Porta Corsica, due fra piazza Duomo, piazza Dante e via Ricasoli e sei disseminate nei giardinetti di via Ximenes.  Gli occhi elettronici sono in grado di girare a 360 gradi e rimandano immagini alla centrale dei vigili urbani dove, su una parete di monitor, va in onda il "grande fratello" grossetano. La Municipale può così controllare in diretta gli sgarri dei cittadini, dalla rissa allo scippo, al comportamento molesto, e intervenire.  Ora ne arrivano altre due, e chissà se non sarà stata scelta come scenario la zona di piazza San Francesco, dove in passato non sono mancate risse e tafferugli e un ragazzo fu anche pestato da alcuni coetanei.  La terza telecamera è, invece, un jolly. «Il Comune possiede dei vecchi veicoli che non sono andati a demolizione e saranno usati per portare in giro la telecamera. Potremo farli sostare per qualche giorno in un punto, poi in un altro. Anche quelle fisse, comunque, avranno un margine di spostamento».  E se l'auto non sarà proprio fiammante, la telecamera sarà invece di quelle nuovissime e ipertecnologiche. «Sono strumenti a bagno d'azoto che non si appannano e non si bagnano - spiega Tei - ma quando si fa un acquisto deve essere fatto bene. Ci vuole un mese per costruirle, perciò contiamo di installarle a metà gennaio».  Quanto costeranno ai cittadini i nuovi occhi elettronici? «La spesa è di 25mila euro, spiega Tei. Abbiamo terminato la gara e il 30 novembre andrà in consiglio la variazione di bilancio per approvare la spesa».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze