Il Tirreno

Grosseto

Al Comune il conto della bonifica

<b>VIA DE BARBERI.</b> La vecchia sede del Coseca
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VIA DE BARBERI. La vecchia sede del Coseca

Consorzio Etruria non paga, salasso da 700mila euro

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 GROSSETO. Il Consorzio Etruria non paga e allora ci pensa il Comune. Anzi la Regione. Insomma, i contribuenti. E la somma da tirar fuori è davvero stratosferica: 700mila euro. Tanti, infatti, ne serviranno, secondo l'assessore comunale all'Ambiente Giancarlo Tei, per bonificare il cantiere dell'ex Coseca in via De' Barberi a Grosseto, dove il Consorzio Etruria deve costruire per conto del Comune l'area Peep. Prima di tirar su case, però, la zona va ripulita.  Il deposito della nettezza urbana che in passato ha occupato l'area, infatti, ha lasciato delle tracce. «Olio e percolato in gran parte riassorbito - spiega Tei - che non sono pericolosi ma sono comunque incompatibili con gli interventi edilizi».  La spesa se la sarebbe dovuta accollare il Consorzio che, secondo una convenzione stipulata con il Comune, avrebbe per questo avuto lo scomputo degli oneri di urbanizzazione. Ma il Consorzio, per le difficoltà che sta attraversando - i suoi debiti ammontano a 400 milioni di euro - non può pagare.  Un anno fa sfumò la promessa di saldare il conto. Per i dieci lotti dell'area Peep, del valore di 3 milioni e 700mila euro, il Comune ha riscosso solo 3 milioni. Perciò alla fine dello scorso luglio l'amministrazione grossetana ha riattivato l'azione esecutiva per la riscossione coatta. Ora si è aperta un'altra possibilità per avere prima quel denaro.  Nella determinazione dirigenziale del 23 novembre scorso si legge che «dato atto che il Consorzio non ha perfezionato, per quanto di propria competenza, l'iter procedimentale di legge e che il provvedimento abilitativo delle opere non è stato rilasciato in quanto non è stato ragiiunto un equilibrio economico tra le parti e in particolare che il Consorzio Etruria è stato ammesso a procedura di concordato fallimentare...», il Comune si sostituisce al Consorzio per eseguire la bonifica. Così vuole la legge.  A questo punto l'amministrazione ha cercato una boa di salvataggio. «Abbiamo approfittato di un bando regionale - spiega Tei - che dà agli enti pubblici un finanziamento al 100 per 100 per le bonifiche ambientali. Se vinciamo e otteniamo i soldi, allora andrà rivista la convenzione con il Consorzio che a quel punto non potrà più detrarre alcuna spesa di bonifica dal prezzo di vendita e dovrà versare al Comune l'intero ammontare degli oneri, ovvero 700mila euro». La domanda di partecipazione è partita da piazza Duomo alla volta di Firenze proprio in questi giorni, anche perché il bando scade a fine mese.  Ma cosa succede se il Consorzio Etruria non si risolleva? «Speriamo riprenda la sua attività, altrimenti andremo avanti con le procedure per il recupero crediti», conclude l'assessore. F.F.

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