Toscana
Impianti geotermici non sostenibili Si garantisca la salute
Wwf Toscana
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Il Wwf Toscana esprime solidarietà ai cittadini che hanno partecipato ai flash mob sulla geotermia ad Arcidosso nei giorni passati, sintomo di forti preoccupazioni destati dagli impatti dell'attuale sfruttamento geotermico in Amiata. E tiene a sottolineare che la giunta del Comune di Arcidosso, e in primis il sindaco, con la richiesta di cautela alla Regione dimostrano finalmente senso di responsabilità. Ma Wwf Toscana tiene ad aggiungere: 1) Sulla tutela della falda idropotabile dell'Amiata a tutt'oggi manca il bilancio idrico, né sono stati più resi pubblici i dati sul monitoraggio della falda rilevati a Poggio Trauzzolo. Come ricordato dagli amministratori arcidossini, l'assessore Bramerini aveva promesso l'installazione di almeno altri tre piezometri a cura della Regione. Ci auguriamo che non si faccia confusione e che il "progetto di monitoraggio piezometrico" di Enel per lo sfruttamento geotermico di Piancastagnaio non serva a supplire all'impegno che si era assunta la Regione Toscana in sede pubblica. 2) Sulle emissioni in atmosfera, da studi Arpat risulta che per quanto riguarda la Co2 gli impianti geotermoelettrici dell'Amiata ne emettono quasi il doppio rispetto alle centrali a turbogas a gas naturale a ciclo combinato, che non godono dei certificati verdi perché rientrano tra quelli di produzione di energia a combustibili fossili. Per quanto riguarda il mercurio, le centrali geotermoelettriche possiedono un'emissione specifica superiore a quella degli impianti termoelettrici (carbone, olio combustibile) che resta maggiore anche con l'esercizio degli Amis (abbattitore mercurio ed idrogeno solforato); acido solfidrico e acido borico sono caratteristica peculiare delle centrali geotermiche. Così come l'emissione di ammoniaca delle centrali geotermiche è notevolmente maggiore rispetto alle termoelettriche. Dunque questi impianti non sono sostenibili e pertanto il loro esercizio deve avvenire solo a condizione che sia garantita realmente la tutela della salute dei cittadini ed il rispetto rigoroso delle normative di tutela ambientale. 3) Nello studio epidemiologico sulle popolazioni residenti nell'intero bacino geotermico toscano (consultabile sul sito dell'Ars) non esiste alcun dato oggettivo che possa confermare la correlazione tra stili di vita e mortalità; di fatto esiste un allegato, l'allegato 6, che non parla di vino, salsicce e patologie correlate, ma di mercurio, acido solfidrico, boro, ed altri inquinanti nelle diverse matrici ambientali e ricadute sulla salute degli abitanti. 4) Bagnore 3, le cui emissioni investono il più delle volte il Comune di Arcidosso, rimane ad oggi priva di Via. Per queste ragioni, il Wwf Toscana continuerà la propria azione per evitare l'ampliamento delle attività geotermiche in zona Amiata e perché quelle in atto siano proseguite solo in condizioni di assoluta sicurezza per le popolazioni e per l'ambiente.
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