Il dolore
Ecco come esternalizzeremo
Maurizio Bernardini
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Fernando Pianigiani L'assessore Pianigiani replica alle perplessità della Cgil «Non metteremo a rischio alcun posto di lavoro»
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GROSSETO. Ottimizzare non vuol sempre necessariamente dire declassare o limitare. Anzi. E' questa la sintesi della risposta che l'assessore provinciale alle infrastrutture, trasporti e protezione civile Fernando Pianigiani rimanda verso la segreteria Funzione pubblica Cgil. Assessore, che cosa volete esternalizzare, perché e per quanto tempo? «Il territorio provinciale di Grosseto è diviso in quattro aree, la sperimentazione della manutenzione stradale che vede coinvolti i privati riguarda una di queste. Dobbiamo tenere presente che l'ente deve rientrare nel patto di stabilità, ad oggi siamo ingessati e necessitiamo di soluzioni alternative. Inoltre, in base al decreto Brunetta, non possiamo assumere nuovo personale, quindi è esclusa anche la possibilità di rimpiazzare chi va in pensione. Ricordo comunque che l'esternalizzazione sperimentale avrà la durata di un anno e non metterà a rischio neppure un posto di lavoro». Le altre zone come saranno trattate? «Eravamo con il fiatone, questa operazione ci consente di garantire un'attenzione maggiormente puntuale anche nelle altre tre aree». Come saranno selezionati i privati che vorranno contribuire al progetto? «Faremo delle gare pubbliche. In un periodo come questo offrire un'ulteriore opportunità alle imprese senza andare ad incidere sull'ente non credo sia affatto un male». Esiste un'iniquità del trattamento tra privati e pubblici? Insomma, ai primi andrà la porzione di territorio più facilmente gestibile? «No; l'area della costa è quella con maggiore presenza di mezzi. Abbiamo scelto di sperimentare in quella zona anche per questo, poi analizzeremo i risultati e lo faremo anche insieme al personale». Il sindacato parla anche di un forte ridimensionamento del servizio legato alla protezione civile. «Da gennaio abbiamo scelto di affidare la parte dedicata all'incidentalità sulle strade a due ditte esterne specializzate, che coprono il tutto a costo zero. Questo ci ha permesso di recuperare un margine di operatività diverso. La riorganizzazione ha poi consentito di avviare un percorso estremamente positivo che ha coinvolto tutte le realtà comunali del territorio provinciale».
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