Il Tirreno

Grosseto

Orbetello. Il Comune annuncia una regolamentazione

Una rivoluzione in arrivo per gli approdi sociali

Sabino Zuppa
<b>ORMEGGI </b>C&#146;&egrave; ancora forte allarme tra i piccoli diportisti della laguna
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ORMEGGI C’è ancora forte allarme tra i piccoli diportisti della laguna

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 ORBETELLO. «Regolamentare il settore della nautica da diporto». È quanto annunciato da Walter Martellini, assessore del Comune di Orbetello in carica dallo scorso giugno con deleghe al demanio, all'ambiente, all'economia del mare, e che, nato e cresciuto nella frazione di Talamone, spiega di avere a cuore l'argomento.  «Il settore della nautica da diporto e più in generale l'utilizzo del mare - spiega - rappresentano un aspetto fondamentale dell'economia locale e per questo sono di fondamentale importanza per la nuova giunta. I settori della nautica, della pesca e del turismo legato all'ambiente marino costituiscono una vera e propria ricchezza che va tutelata».  E in quest'ambito appare fondamentale la risposta che l'assessore dà sugli ormeggi sociali a tutela dei residenti o di persone che fanno parte integrante del territorio orbetellano: «Il problema della nautica sociale è di importanza per la giunta.  Una giunta di centro sinistra non può non tener conto delle passioni e delle tradizioni dei residenti nel nostro comune, con un occhio particolare alle categorie meno abbienti. Con questo, naturalmente non voglio negare quanto compiuto in precedenza dalla vecchia giunta che ha sempre garantito la possibilità di un attracco agli orbetellani». Il discorso si sposta però sui mezzi attraverso i quali è stato raggiunto l'obiettivo, con chiara allusione alle ordinanze sinora adottate con cadenza annuale, e forse non più adatte.  «La nostra volontà è quella di regolamentare il settore delle piccola nautica da diporto e di conseguenza il diritto dei residenti nel nostro comune a praticare una disciplina che hanno sempre avuto nel sangue», dice. E continua specificando le casistiche relative ai tre "approdi sociali" che si trovano sul tratto orbetellano della Costa d'Argento: «Per Santa Liberata, vista la presenza di una pregressa pianificazione urbanistica dovuta a un atto delle scorso anno, nei prossimi mesi si dovrebbe svolgere un bando per l'affidamento di una concessione allo scopo della fruizione degli ormeggi sociali.  Più complicata la soluzione degli altri due casi: a Talamone stiamo cercando di valutare se, tra le righe del piano strutturale, esista la possibilità per il Comune di affidarsi una concessione per la fruizione degli ormeggi sociali vista anche la palese proprietà comunale della parte del canale scolmatore ricadente nel demanio marittimo. Questo non dovrebbe presupporre una variazione urbanistica e ci permetterebbe di indire un bando specifico per la soluzione del problema».  Un boccone amaro è per la situazione dell'Albegna: «Qui l'attuale posizione dei pontili non potrà essere confermata», spiega Martellini, «perché non solo esiste un precedente strumento urbanistico, la variante del 2008, che prevede che gli ormeggi vengano predisposti in una zona più a monte, ma soprattutto - conclude l'assessore all'ambiente - sembra non esserci una giusta conformità urbanistica delle zona vicino alla foce, che preclude ogni tentativo di modificare i precedenti progetti comunali».

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