Finanza
Situazione sempre più difficile
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LASSESSORE al welfare Luca Ceccarelli. A fianco, case popolari Ben 703 famiglie in lista d'attesa, 150 escluse
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GROSSETO. Sono 703 le persone che hanno avuto accesso alla graduatoria per l'assegnazione degli alloggi Erp. A queste ne vanno aggiunte altre 150 che avendo contravvenuto al regolamento comunale o non avendo i requisiti, sono state escluse dalla lista stilata dai servizi sociali. Considerando che nelle liste, come nel caso di Mohamed, spesso campeggia solo il nome del "pater familias", il conto dell'emergenza abitativa risulta ancora più salato. «Ci sono i disoccupati ma c'è persino chi ha un lavoro - spiega l'assessore al welfare Luca Ceccarelli - ma con contratti precari o stipendi insufficienti». Questi sono i cosiddetti "nuovi poveri", ma esistono altre situazioni di disagio che esulano dalla condizione economica. «Molti vedono nascere le loro difficoltà all'interno delle famiglie, parlo ad esempio di separati o disabili». Senza fornire percentuali precise, Ceccarelli sottolinea comunque «la presenza in lista di molti immigrati, nuovi cittadini grossetani che però ci pongono alcuni interrogativi». Il rischio di una guerra tra poveri è incombente se «il grossetano non si sente tutelato perché vede l'immigrato acquisire più punti in minor tempo. L'attuale modello probabilmente andrà rivisto». Tra le ipotesi allo studio vi sarebbe quella di legare l'assegnazione dell'alloggio anche agli anni di residenza, ma i tempi per una modifica in tal senso sono ancora acerbi. Inoltre per il futuro «dovremo pensare a forme di sostegno economico che tamponino le situazioni più gravi, evitando che le persone finiscano nell'emergenza abitativa». Intanto, con l'inverno alle porte e molti senza tetto, Ceccarelli ammette di «non sapere nemmeno se riusciremo ad aprire il dormitorio di via De Amicis, l'unico oggi utilizzabile in tempi rapidi». Sarebbe stato interessante analizzare il tema dell'emergenza abitativa anche dal punto di vista dell'edilizia, non solo da quello sociale. Avremmo voluto chiedere all'assessore al patrimonio, Valentina Mancini, i numeri degli alloggi popolari, se ha proposte per impedire che le case rimangano vuote a lungo in attesa di essere assegnate, se il suo assessorato troverà una soluzione per ovviare a situazioni come quella di Mohamed. Tutte domande senza risposta perché, dopo aver chiesto di rimandare la conversazione, non ha più risposto alle nostre telefonate. L.S.
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