Sicurezza
«Piano dei parcheggi tutto da rifare»
Alfredo Faetti
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STALLI VUOTI in cittàUn consiglio comunale aperto per discutere del piano parcheggi, perché le modifiche dell'amministrazione «né risolvono il problema, né vanno verso una distribuzione equa dei costi»
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MASSA MARITTIMA. Un consiglio comunale aperto per discutere del piano parcheggi, perché le modifiche dell'amministrazione «né risolvono il problema, né vanno verso una distribuzione equa dei costi». A dirlo, oltre 400 persone che hanno firmato la petizione. Così come i cittadini truffati nel caso Unipol, anche questi sottoscrittori hanno chiesto un cosiglio comunale aperto «all'intervento di associazioni e comitati in rappresentanza dei». Questa è la richiesta contenuta nella mozione che riporta le 439 firme raccolte dal Comitato di tutela del centro storico di Massa Marittima. L'argomento è sempre quello: il piano dei parcheggi.
Per i firmatari occorre portare la vicenda in consiglio comunale in modo che il giudizio dell'assise tenga conto anche «delle numerose prese di posizione di sindacati e associazioni politiche e civiche, che nei mesi di applicazione delle nuove norme hanno fatto da tramite e da interpreti dei disagi e delle proposte dei cittadini tutti: residenti, domiciliati e dimoranti, operatori economici e professionisti». L'attuale organizzazione dei posti auto, «per noi che rappresentiamo, in questa occasione, ben più di quattrocento abitanti - recita la mozione - necessita di una revisione profonda, che realizzi l'equilibrio nella disponibilità dei servizi di parcheggio, tra le categorie sociali che accedono al centro storico per necessità di vita e lavoro».
Secondo i firmatari, quelle categorie rappresentano proprio «l'essenza economica e sociale necessarie alla vita del centro cittadino e che, per tali motivi, non possano essere penalizzate da un piano parcheggi che fin'ora ha solo realizzato un generale disorientamento nella regolare condotta di vita e lavoro». Certo, l'amministrazione qualche giorno fa ha illustrato le modifiche che vuole apportare al piano parcheggi, a seguito delle segnalazioni arrivate in Comune. Ma queste «non realizzano a nostro avviso ciò che realmente necessita alla popolazione massetana, né si indirizzano verso una necessaria perequazione dei costi della vita e del lavoro, tra questa parte di Massa Marittima, il centro, e le altre parti della città».
Per questo i sottoscrittori ritengono «utile l'inizio di un dibattito approfondito e generale, che contempli non solo le misure tecniche dell'organizzazione del parcheggio, ma si allarghi alla prospettiva generale dei servizi, inclusi i parcheggi, che necessitano per improntare positivamente la ripresa di uno sviluppo economico indifferibile. Si può ben iniziare dal piano parcheggi, per poterlo inquadrare nella più vasta e completa visione dei servizi pubblici». E tutto ciò «riteniamo debba interessare per competenza il consiglio comunale».
Per i firmatari occorre portare la vicenda in consiglio comunale in modo che il giudizio dell'assise tenga conto anche «delle numerose prese di posizione di sindacati e associazioni politiche e civiche, che nei mesi di applicazione delle nuove norme hanno fatto da tramite e da interpreti dei disagi e delle proposte dei cittadini tutti: residenti, domiciliati e dimoranti, operatori economici e professionisti». L'attuale organizzazione dei posti auto, «per noi che rappresentiamo, in questa occasione, ben più di quattrocento abitanti - recita la mozione - necessita di una revisione profonda, che realizzi l'equilibrio nella disponibilità dei servizi di parcheggio, tra le categorie sociali che accedono al centro storico per necessità di vita e lavoro».
Secondo i firmatari, quelle categorie rappresentano proprio «l'essenza economica e sociale necessarie alla vita del centro cittadino e che, per tali motivi, non possano essere penalizzate da un piano parcheggi che fin'ora ha solo realizzato un generale disorientamento nella regolare condotta di vita e lavoro». Certo, l'amministrazione qualche giorno fa ha illustrato le modifiche che vuole apportare al piano parcheggi, a seguito delle segnalazioni arrivate in Comune. Ma queste «non realizzano a nostro avviso ciò che realmente necessita alla popolazione massetana, né si indirizzano verso una necessaria perequazione dei costi della vita e del lavoro, tra questa parte di Massa Marittima, il centro, e le altre parti della città».
Per questo i sottoscrittori ritengono «utile l'inizio di un dibattito approfondito e generale, che contempli non solo le misure tecniche dell'organizzazione del parcheggio, ma si allarghi alla prospettiva generale dei servizi, inclusi i parcheggi, che necessitano per improntare positivamente la ripresa di uno sviluppo economico indifferibile. Si può ben iniziare dal piano parcheggi, per poterlo inquadrare nella più vasta e completa visione dei servizi pubblici». E tutto ciò «riteniamo debba interessare per competenza il consiglio comunale».
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