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Una specie supertutelata Chi guida rischia sanzioni
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INDAGINI della polizia provinciale 2 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. Il proprietario dell'auto incidentata chiederà un risarcimento danni agli enti competenti (l'Anas); la polizia provinciale aprirà, d'ufficio, un procedimento perché - a prescindere dalla dinamica del sinistro - è stato abbattuto un esemplare di specie protetta. Sono queste in estrema sintesi le conseguenze "burocratiche" dell'incidente che martedì ha visto cadere sull'asfalto una giovane femmina di lupo, sulla Senese. I lupi, si sa, sono animali che godono di tutele significative. L'Unione Europea, per prima, riconosce e finanzia progetti di salvaguardia. La provincia di Grosseto, da qualche mese ha intrapreso una strategia cerchiobottista, in senso buono, avviando un programma finalizzato alla riduzione dei danni alle greggi ovine causati, secondo gli esperti, dallo squilibrio tra lupi ed ibridi e classificando quest'ultimi come minaccia. Al progetto partecipano attivamente l'università La Sapienza di Roma, il Wwf, la Comunità Montana dell'Amiata, l'Asl 9 ed il Parco della Maremma. Per mantenere i lupi in purezza e mettere al sicuro le pecore sono stati stanziati due milioni di euro tondi tondi. L'azione sarà divisa in due fasi: la prima di studio, la seconda di cattura degli ibridi con successivo inserimento in aree adeguate. Tre anni e mezzo il tempo necessario a condurre la ricerca scientifica e tradurla nella realtà. Previsti strumenti per l'identificazione e lo spostamento di tutti gli incroci lupo-cane in due aree pilota del Grossetano. I precedenti. Nel gennaio 2004 un incidente analogo accadde tra Roccastrada e Torniella, sulla ex Statale 73 in località "I Prati". Anche in quel caso morì, investito da un auto, un lupo appenninico in purezza, maschio di 5-6 anni. La carcassa fu affidata all'Istituto nazionale per la fauna selvatica di Bologna. (g.b.)
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