Il Tirreno

Grosseto

Sequestro da 130mila euro alla Conad

Francesca Gori
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Scivola sul detersivo caduto dal flacone, avvocato fa causa al supermercato

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GROSSETO. Sembrava una banale caduta. Di quelle che avevano sì provocato qualche trauma, ma non così seri da chiedere un sequestro conservativo di beni per 130mila euro. E invece, i problemi, dal 15 aprile, giorno dello scivolone alla Conad, non sono ancora finiti. Protagonisti di questa ingarbugliata vicenda l'avvocato Federica De Silva, trent'anni e la Conad che si trova al Centro commerciale Aurelia Antica. Tutto è cominciato il 15 aprile, quando l'avvocato è andata a fare la spesa al supermercato. Spingeva il carrello, quando a un certo punto, arrivata davanti al bancone della pescheria, è scivolata per terra. Il pavimento era scivoloso, c'era del detersivo per terra, probabilmente un contenitore che aveva versato.

L'avvocato è stato subito soccorsa da un'amica che era con lei e dal personale del supermercato e accompagnata al pronto soccorso del Misericordia. Sulle prime, i problemi maggiori sembrava che riguardassero un trauma al pollice della mano destra e al coccige. Federica De Silva è stata costretta ad indossare un tutore alla mano, ma i dolori, poi non passavano comunque. Dopo ulteriori accertamenti, l'ortopedico al quale l'avvocato si era rivolto ha diagnosticato alla giovane una «perdita della fisiologica lordosi cervicale con inversione della curva». Da aprile a luglio, Federica De Silva è stata costretta a casa con una ciambella per stare seduta e un busto, oltre al collare. Niente lavoro e quindi, niente stipendio. «A luglio sono rientrata al lavoro - spiega - ma con un certificato medico di postumi». Che significa che l'avvocato, oltre alle terapie necessarie alle quali si è sottoposta, qualche problema lo avrebbe avuto ancora: mal di testa, nausea, dolori, dal 15 aprile, le fanno ancora compagnia. E poi ci sono il busto, il collare e la ciambella sulla quale è costretta a stare seduta. Dopo lo scivolone, appena avuti i certificati medici, l'avvocato ha inviato tutto alla società che Clodia commerciale, proprietaria del supermercato. Due raccomandate, rimaste senza risposta. «Non mi hanno fatto sapere nemmeno se e a quali condizioni - dice - il mio incidente fosse coperto da assicurazione». I mesi passano, i dolori aumentano e le risposte non arrivano. Per questo Federica De silva ha dato mandano all'avvocato Alessandro Antichi di rivolgersi al tribunale di Grosseto.

Questa mattina, la richiesta di sequestro conservativo per 130mila euro sarà depositata alla cancelleria civile. Sarà il giudice quindi, a decidere se autorizzare o meno il sequestro per quella cifra. Una cifra che all'avvocato Antichi è sembrata appropriata. All'avvocato De Silva infatti, è stata certificata un'invalidità permanente del 14%.

 

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