Il Tirreno

Grosseto

Due medici sotto accusa, querela rimessa

Gli asportano un testicolo per carenze nella diagnosi

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 MASSA MARITTIMA. Medico del pronto soccorso lei, medico addetto all'ecografia lui. Entrambi sotto accusa per cooperazione in lesioni colpose, perché non avrebbero proceduto a un attento esame della patologia lamentata, un problema ai testicoli di un giovane all'epoca 25enne abitante a Santa Croce sull'Arno (Pisa) che successivamente ne subì l'asportazione per necrosi, con postumi permanenti costituiti dall'indebolimento della funzione riproduttiva.  La remissione di querela - conseguente a un accordo extragiudiziale da 55 mila euro - ha messo fine per estinzione al procedimento penale nei confronti dei due medici, 56 e 55 anni, entrambi abitanti a Follonica, che si era aperto davanti al giudice Puliatti. Un episodio del 4 giugno 2005, avvenuto all'ospedale di Massa Marittima, dopo che il paziente si era rivolto alle 3 del mattino al posto di primo soccorso di Follonica (dove era stata diagnosticata provvisoriamente una sospetta colica). Secondo l'imputazione, la dottoressa in servizio al pronto soccorso del Sant'Andrea avrebbe effettuato una visita superficiale, somministrando antidolorifici e chiedendo soltanto cinque ore dopo (dalle 6 alle 10,50) una consulenza chirurgica; all'esito di quest'ultima, avrebbe poi dimesso il paziente (alle 19,40) sulla base di una diagnosi errata di colica renale destra. Il medico che procedette all'ecografia nell'ambito della consulenza medica, l'altro medico, avrebbe effettuato l'esame solo limitatamente all'addome mentre il paziente indicasse la zona genitale come dolorante.  Tre giorni dopo, il giovane aveva subito l'asportazione del testicolo: il 7 giugno - aveva raccontato il paziente nella querela - poiché il dolore continuava, il giovane si era rivolto all'ospedale di Pisa e poi a quello di Fucecchio, dopo che un medico gli aveva diagnosticato la sospetta torsione del testicolo. L'ecografia addominale e testicolare eseguita nella struttura sanitaria aveva confermato la diagnosi ed era quindi seguito l'intervento che aveva comportato l'asportazione di un testicolo.  Nel corso delle indagini era stato disposto un incidente probatorio e il dottor Fabbrizzi, incaricato dal giudice Mezzaluna, aveva sottolineato la mancanza di un esame obiettivo dei genitali esterni e l'assenza di un ecocolor doppler testicolare, concludenza per l'inadeguatezza e l'insufficienza dell'iter diagnostico. La Procura aveva così disposto il giudizio per i due medici, fissando la prima udienza all'aprile 2008. Il procedimento - nel quale era presente anche l'Asl come responsabile civile - terminato in questo modo non ha comunque accertato alcuna responsabilità penale per i due medici. P.S.

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di Redazione web