La manifestazione
Si pensa a una sottoscrizione
Duecentomila euro per il circolo Arci
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ROCCASTRADA. È stata un'assemblea accesa, quella che martedì sera ha visto protagonisti i soci Arci di Roccastrada, i vertici locali e provinciali dell'associazione, i rappresentanti delle istituzioni locali, il Comune, «Disposto - ha detto il sindaco Innocenti - ad impegnarsi nel rilancio del circolo (l'immobile è di proprietà del Comune) ma non ad andare oltre il proprio ruolo». Al centro civico si sono presentate un centinaio di persone, in buona parte arrabbiate per questa situazione: la chiusura dell'attività a metà settembre, il successivo silenzio che è calato sulla vicenda, la sensazione di abbandono da parte di chi aveva il compito di guidare l'Arci, di trovare un nuovo gestore. Sullo sfondo la politica: il partito di governo (il Pd) tutt'altro che unito, la sinistra radicale marginalizzata, la consapevolezza generale che il Comune non è in grado di garantire la copertura economica per una ristrutturazione dei locali. Insomma un caso che a suo modo dà la misura della crisi di un territorio. Cosa è emerso? Non molto, per la verità. Il primo cittadino ha fissato il percorso amministrativo per sbloccare l'attuale situazione. E' stato proposto un progetto di ristrutturazione, che per buona parte dovrà essere finanziato dai soci, dalla comunità. Il presidente Giampiero Pietrini, al quale alcuni soci hanno chiesto le dimissioni, si è detto disposto a fare un passo indietro. Ma non è un problema di persone. Il leader provinciale di Arci, l'avvocato Christian Sensi, ha spiegato perché non si è andati alla stipula di un nuovo contratto di gestione. In effetti ci sarebbero persone intenzionate a rilevare l'attività, altre ad impegnarsi nell'Arci. Si parla anche di un interesse della confraternita di Misericordia. Nei prossimi mesi l'obiettivo è racimolare 200 mila euro (si pensa addirittura ad una colletta sociale) per coprire costi di ristrutturazione e arredi nuovi. Altre persone hanno offerto la propria manodopera. Ma tutto passa da un bando, una nuova convenzione. (g.b.)
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