Finanza
Pdl dalla parte dei giudici
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PDL De Carolis Ginanneschi Chiesto un confronto sull'area industriale
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GROSSETO. Una sentenza sostanzialmente condivisibile. Così quattro esponenti del Pdl (Turini, De Carolis Ginanneschi, Agresti e Antichi) prendono posizione sul caso Scarlin. Con una proposta: «È il momento giusto per far ripartire il confronto politico ed istituzionale sull'area industriale del Casone, a patto che poggi su basi nuove per non ripetere gli errori passati e recenti. Non si potrà continuare a prevedere impianti di portata eccessiva facendoli subire ai territori interessati, come invece è accaduto per l'inceneritore». Il Pdl rivendica la propria posizione di coerenza. Per questo oggi, i rappresentanti del centrodestra non condividono l'imbarazzo del sindaco di Follonica, «costretta - dicono - a gioire sommessamente per la sentenza del Tar per non urtare i suoi, e neppure in quello della Provincia e di Scarlino Energia». Il Pdl pone anche la questione dei posti di lavoro: «Non dimentichiamo che in ballo ci sono decine di posti di lavoro e su questo faremo la nostra parte per la loro tutela, senza che però vengano usati in modo ricattatorio per spingere tutti a prendere atto di quel che c'è». Quali per il Pdl le basi da cui ripartire? «I tre punti del nostro programma elettorale del 2009: ogni impianto deve funzionare per garantire l'autosufficienza di un territorio specifico e dai confini predeterminati; va sempre scelto il meglio della tecnologia del momento e occorre la massima partecipazione dei territori in tutte le fasi».
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