Il Tirreno

Grosseto

L'Ici regala un tesoretto

L'Ici regala un tesoretto

Il Ru rende edificabili 60 terreni, il Municipio ci guadagna

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GROSSETO. Alla fine spunterà un gruzzoletto di 1 milione e 300mila euro, una sessantina di terreni del circondario avranno più che raddoppiato il loro valore e il Comune avrà sollevato forse qualche malumore, da chi dovrà pagare più tasse, ma anche ringraziamenti da chi può finalmente tirar su quattro mura nell'ex orticello. È il risultato dell'operazione che il Comune di Grosseto ha avviato con l'adozione del Regolamento urbanistico lo scorzo marzo e che fra meno di un mese, il 16 dicembre, alla scadenza dell'Ici darà i suoi frutti.  Di cosa si tratta? Il Regolamento ha trasformato da rurali in edificabili 63 terreni privati, sparsi in diversi punti del territorio comunale; in questo modo i terreni aumentano di valore e, allo stesso tempo, il Comune può chiederci l'Ici, di gran lunga più alta rispetto alla tassazione prevista fino a quel momento. In questo modo, d'ora in poi, il Comune potrà assicurarsi un nuovo introito fisso annuale stimato, appunto, in 1 milione e 300mila euro.  In un primo tempo si era calcolato che i proprietari o i titolari di diritti reali di usufrutto interessati fossero oltre un migliaio. Poi un aggiornamento delle banche dati ha dato il numero esatto: 650. Lo staff dell'Ufficio tributi del Comune, guidato dal dirigente Nazario Festeggiato, con Gian Luca Becarelli e la supervisione dell'avvocato Stanghellini, ha ricalcolato minuziosamente i valori minimi tabellari dei terreni a seguito della valorizzazione e ha inviato a ciascun proprietario una lettera per avvertire che, a far data dal 1º aprile scorso, con l'adozione del Regolamento urbanistico avvenuta a fine marzo, su quei terreni devono pagare l'Ici. Si tratta di particelle di terreno agricolo, uliveti in territorio aperto, alcune piccole zone vicino ai fabbricati dislocate sia in città che nelle frazioni.  In queste settimane circa 150 di loro sono andati a chiedere spiegazioni agli uffici di piazza della Palma, per lo più per chiedere lumi sui criteri di calcolo, e qualcuno è caduto dalle nuvole. «Le valutazioni - spiega però il dirigente dell'Ufficio tributi Nazario Festeggiato - sono state fatte usando la matrice di calcolo già usata e approvata dal consiglio comunale in sede di adozione del marzo di quest'anno».  «Se poi il cittadino pensa che sia possibile una valutazione inferiore per pagare meno Ici, deve presentare una perizia che andrà valutata», aggiunge il vicesindaco e assessore al Bilancio Paolo Borghi.  Il Comune però proprio per venire incontro ai cittadini ed evitare loro questo calcolo - e anche per rendere omogenea la valutazione - ha stimato ogni singola area. E ha poi inviato una lettera spiegando cosa cambia con il Regolamento e quali sono i nuovi valori attribuiti al terreno.  Che l'Ici vada pagata, infatti, è cosa incontrovertibile: un cittadino che si è ritrovato con un terreno edificabile non può "rifiutare" la valorizzazione. L'unico modo per impedirla sarebbe stato presentare una osservazione al Regolamento urbanistico. Ma il termine è scaduto il 24 giugno. F.F.

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