La manifestazione
Esumazioni a rate e funerali gratis
Fra.Go.
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LA CURIOSITÀ. Il campo per la sepoltura degli arti Polemica per i costi del disseppellimento e aiuti agli indigenti
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GROSSETO. Le esumazioni ordinarie, quelle che si fanno venti anni dopo la sepoltura, sono cominciate. E c'è stato chi, per quelle esumazioni, ha storto la bocca. Non solo perché il dolore della perdita del caro estinto si è rinnovato, ma anche perchè quel servizio, un costo per i grossetani ce l'ha. Quasi cinquecento euro la cifra da pagare, più duecento euro circa per l'acquisto del colombario. A meno che non si scelga l'ossario comune. Qualcuno, insomma, ha avuto da ridire, perché quella cifra da pagare se l'è trovata tra capo e collo. «Mi hanno detto che non era possibile rateizzare questo costo - dice la signora che ha segnalato il caso - solo perché a fine anno avrebbe creato problemi di rendicontazione di bilancio». Un qui pro quo, forse. «La nostra società formalmente non può fare finanziamenti come si può fare ad esempio in banca - spiegano il direttore Romeo Banci e il presidente Luca Merelli - ma può soltanto permettere ai cittadini di dilazionare il pagamento dei servizi». Senza alcun costo aggiuntivo. La società, in sostanza, utilizza i soldi propri. Non aumenta i prezzi con balzelli come interessi e spese aggiuntive. Aspetta solo di riscuotere, anticipando le spese. E anche sul fronte dei funerali, il ragionamento non è molto differente. La San Lorenzo, in dieci anni di servizio, spesso si è trovata anche a celebrarne alcuni gratis. Per le persone indigenti, che sono state segnalate dall'amministrazione. Per chi insomma, non aveva messo via i soldi per l'ultimo viaggio.
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