Sicurezza
Il comitato di Valpiana scrive allAsl sui dati pubblicati dal Fiora
Dubbi sulla qualità dell'acqua «Quella del rubinetto non è buona»
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Quei numeri pubblicati sul sito del Fiore hanno sollevato qualche perplessità a Valpiana, ma non una sorpresa. Perché nella frazione massetana già da tempo si dubita sull'effettiva qualità dell'acqua del rubinetto, cercando soluzioni alternative. Intanto, però, è stata inviata una lettera all'Asl. Destinatario il direttore del dipartimento alla prevenzione, Paolo Madrucci; il mittente il consiglio di frazione, ovvero la voce di Valpiana; oggetto: la richiesta, «oltre ai dati relativi alla qualità dell'acqua pubblica distribuitanelle frazioni di Valpiana, Vivoli e Fenice Capanne, anche quelli relativi all'ubicazione dei siti di campionamento, al fine di poter rispondere alle numerose richieste di verifica da parte dell'utenza del territorio», testuali parole. Da molti anni ormai l'acqua che esce dai rubinetti della frazione di Massa Marittima arriva dalla sorgente di Muccaia e da altrettanto tempo nei residenti c'è il sospetto che la stessa non sia di ottima qualità. Anzi, il timore è che non si affatto potabile. A dare forza a questa idea sono arrivati i dati che l'Acquedotto del Fiora spa ha pubblicato sul suo sito internet. «Da questi - recita la lettera - si rileva, infatti, come il punto di prelievo sia stato curiosamente individuato dal gestore presso Marsiliana, località assai distante dall'abitato di Valpiana. Tali analisi, datate 2010, appaino oltretutto incomplete, mancando dei dati relativi al residuo fisso, alla quantità di fluoruri, sodio e arsenico, dichiarati dal gestore come parametri "non rilevati"». I residenti fanno poi sapere anche di alcune situazioni d'emergenza, che cambiano a seconda della frazione. «A Valpiana, dove non ci sono percorsi dedicati all'accoglimento delle acque pluviali, appare davvero preoccupante anche in occasione di eventi metereologici di scarsa intensità, in occasione dei quali è possibile vedere fiumi d'acqua che percorrono le strade del paese sempre al limite dell'alluvione, come due anni fa, quando l'acqua invase i negozi e la chiesa». Ma è Fenice Capanne a preoccupare maggiormente, dato il corso d'acqua sotterraneo che attraversa la piccola borgata. «Gli abitanti hanno riferito di alberi caduti nel letto del fiume, che è in certi tratti, a monte dell'abitato, risulta completamente ostruito. A valle, l'uscita sotterraneo coincide con un imbuto determinato dalla vegetazione: è evidente che nel caso di forti piogge, l'acqua potrebbe uscire dal letto a monte e disperdendosi attraversando l'abitato di Capanne in superfice in uno scenario apocalittico».
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