Il Tirreno

Grosseto

Commoventi messaggi di cordoglio per la morte di una madre di tre figli

«Ciao Chiara, ci manchi già»

<b>CHIESA DEL COTTOLENGO </b>La folla che ha partecipato ai funerali ieri pomeriggio
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CHIESA DEL COTTOLENGO La folla che ha partecipato ai funerali ieri pomeriggio

Al Cottolengo i funerali di una delle animatrici parrocchiali

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 GROSSETO. «È successo tutto poco fa e già mi manchi...». Una grafia gentile, parole di affetto inconsolabile, la penna blu che corre triste sulla pagina bianca. Spicca per contenuto e lunghezza: è uno dei tanti messaggi, delle preghiere, che chi la conosceva ha lasciato già al mattino sul registro aperto da don Giovanni sul leggio all'ingresso della chiesa.  "22 novembre 2001 - Ciao Chiara". Chiara è Chiara Poli, 45 anni, madre di tre figli, Eric, David e Alex, strappata alla vita da un male che non le ha lasciato scampo. Chiara è la moglie di un conosciutissimo avvocato grossetano, Giuseppe Nicosia. Chiara è una delle animatrici della vita parrocchiale del Cottolengo: Azione cattolica ragazzi, Caritas, Centro aiuto alla vita. La sua fede, i suoi valori, la sua voglia di essere al servizio degli altri: tutti condensati in un commovente messaggio da lei stesso scritto, letto da don Enzo Capitani al termine del rito funebre da lui celebrato, presenti anche altri sacerdoti.  Chiara è stata tutto questo e anche altro fino a lunedì sera, quando il suo cuore ha cessato di battere all'ospedale Misericordia, dove era ricoverata da una settimana, dopo l'aggravarsi della malattia. Era figlia di Libero e Siria e nel 1990 aveva sposato Giuseppe. La sua vita era tra la casa e la parrocchia, da sempre, da quando era ragazza. Lo ha ricordato don Enzo, che ha rivolto una preghiera a Chiara, augurandosi che fosse condivisa dai presenti. Troppo piccola la chiesa per ospitare tutti quelli che hanno partecipato e che già dal mattino avevano reso omaggio alla salma, davanti all'altare: gli amici di lei e del marito, i colleghi di Giuseppe, parrocchiani, amici dei figli. Uno di loro ha preso la parola al termine, per ringraziare tutti, per immaginare la mamma già nella visione di Dio, per ribadire il convincimento che anche da lassù continuerà a guardarli.  Chi vuole ricordare Chiara Poli è invitato a fare un'offerta all'associazione Querce di Mamre oppure alla Caritas oppure ancora all'associazione La Farfalla che si occupa dei malati di tumore. P.S.

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