Il Tirreno

Grosseto

Ricorso al Tar per l'ex Agraria

<b>MASSA MARITTIMA </b>Il palazzo dell&#146;ex Agraria
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MASSA MARITTIMA Il palazzo dell’ex Agraria

Il 9 febbraio l'udienza, la lista Massa Comune chiede chiarezza

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 MASSA MARITTIMA. Alla fine la vicenda dell'ex Agraria di Massa Marittima è arrivata sui banchi di un tribunale. O meglio, ci arriverà il 9 febbraio, quando si terrà l'udienza davanti al Tribunale amministrativo regionale Tar sul ricorso presentato dalla lista civica Massa Comune, che ha chiesto l'annullamento di pressoché tutti gli atti.  E' uno dei cavalli da battaglia della civica, questione sempre in voga per attaccare l'amministrazione di Lidia Bai. Del resto, l'argomento tiene banco a Massa Marittima da diverso tempo e la discussione in merito è sempre stata aspra. La vicenda nel borgo è nota. Nell'area ex Agraria, in prossimità del centro storico, la società Massa Marittima Sviluppo srl sta realizzando una lottizzazione con 42 appartamenti e negozi. Ma per la civica sono molti i passaggi poco chiari in questa operazione e così, alla fine, per dimostrare quelle che a suo parere ritiene delle irregolarità, ha presentato un ricorso al Tar della Toscana, un esposto-denuncia in Regione, uno alla Procura della Repubblica di Grosseto e un altro alla Procura della Corte dei conti di Firenze. Sono molti i punti da chiarire stando al ricorso presentato da Massa Comune: presunte inadempienze, contestazioni negli elaborati progettuali presentati dalla società costruttrice, il tentativo (messo in piedi dal Comune e dalla società) di far passare il piano di lottizzazione come piano di recupero e infine gli oneri di urbanizzazione, per circa 400mila euro, che l'amministrazione non avrebbe incassato per favorire la Sviluppo srl. Queste le accuse contenute nel ricorso di Massa Comune, che adesso chiede l'annulamento della gran parte degli atti prodotti durante questa operazione: una parte del regolamento urbanistico del Comune di Massa Marittima, così come una parte del piano di recupero dell'area, il permesso di costruire rilasciato dall'amministrazione alla società per la realizzazione delle unità abitative e infine l'annullamento di ogni atto presupposto, fino al parere del comando provinciale dei vigili del fuoco.  La palla adesso passa ai giudici del Tar, che si riuniranno il 9 febbraio per poi pronunciarsi. Quanto meno, alla fine del procedimento, un po' di chiarezza nella questione dell'ex Agraria di Massa Marittima verrà fatta.

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