Il Tirreno

Grosseto

CIRCOLO LIBERTA’ E GIUSTIZIA

Giochi di ruolo e un libro per far capire ai ragazzi come è bello pagare le tasse

<b>GIOCO DI RUOLO.</b> Con monete di cioccolata
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GIOCO DI RUOLO. Con monete di cioccolata

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 GROSSETO. L'ex ministro Padoa Schioppa considerava il loro pagamento «una cosa bellissima e civilissima», per l'ex premier Berlusconi «se esageratamente alte è morale evaderle». Da adulti le dovranno pagare, ma dato che sono ancora dei bambini c'è un'iniziativa di Libertà e Giustizia.  Venerdì 25 dalle 9.30 alle 12.30 nella sala del consiglio comunale gli alunni della scuola elementare "A. Gabelli" e quelli della media "G. Pascoli" saranno protagonisti di alcuni «giochi di ruolo a scopo civico». «Ognuno di loro avrà delle monete di cioccolata dal valore di 1 euro - spiega Franco Fanelli del circolo "Libertà e Giustizia" - ci saranno sei sagome dipinte dagli studenti del liceo Artistico che rappresenteranno visivamente la possibile donazione dei fondi. I ragazzi dovranno decidere a chi destinarli e ci sarà anche una parte del gioco che mostrerà il fenomeno dell'evasione fiscale, seppur in valute di cioccolato». «A quell'età le tasse e l'evasione sono argomenti ritenuti lontani dal proprio mondo - dice Fiorella Bartolini, dirigente della Pascoli - un'iniziativa di questo genere è una grande occasione per avvicinarvi gli studenti e renderli un po' più consapevoli». L'idea di questo e altri giochi di ruolo fu sperimentata per la prima volta in occasione della Biennale della Democrazia nel 2009 a Torino. Ad ideare e condurre i giochi fu Franco Fichera, professore di Diritto tributario dell'Università Suor Orsola Benincasa, che ha raccontato quell'esperienza nel libro "Le belle tasse". Un libro dal titolo apparentemente ossimorico che lo stesso Fichera, dopo la mattinata trascorsa con i ragazzi, presenterà dalle 17.30 al museo di storia naturale commentando e analizzando le reazioni dei bambini. «Chi non paga le tasse non fa parte di un sistema democratico compiuto - dice l'assessore alle politiche sociali, Luca Ceccarelli - ed è un bene affrontare questo problema culturale, oggi evidentemente ben radicato, con quelli che saranno i cittadini di domani». L'evento si inserisce all'interno di "Partecipare attiva(la)mente", il programma di iniziative organizzate dall'associazione Libertà e Giustizia in occasione del 150º anniversario dell'unità d'Italia. Anche la Fondazione Cultura ha voluto offrire il proprio appoggio e il vicepresidente Ruffini, senza retorica, ha ammesso «i dubbi nello schierarsi accanto ad un'associazione che avrebbe potuto attirarci accuse di faziosità, soprattutto per noi che generalmente siamo impegnati solo in progetti prettamente culturali come il Museo di storia naturale della Maremma e il Cedav (Centro di documentazione delle arti visive). Titubanze che però si sono dissipate quando «abbiamo visto che questi incontri servono ad infondere, soprattutto nei più giovani, la cultura della legalità». (l.s.)

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