Il Tirreno

Grosseto

I sindacati incontrano i lavoratori e chiedono rassicurazioni alla società

Cassa integrazione scongiurata Incognita sul futuro del Casone

Alfredo Faetti
<b>RASSEGNATI.</b> I lavoratori di Scarlino Energia dopo l&#146;assemblea
◗
RASSEGNATI. I lavoratori di Scarlino Energia dopo l’assemblea

3 MINUTI DI LETTURA





 SCARLINO. Niente cassa integrazione. Non ancora, almeno. Ieri è stata una giornata concitata per le rsu di Scarlino Energia e di tutto il Casone. Hanno incontrato i lavoratori, usurati da una situazione che va avanti da troppo, poi i vertici societari, ottenendo qualche chiarimento ma poche certezze. Le ordinanze firmate da Marras fanno solo guadagnare qualche giorno ai 65 dipendenti dell'inceneritore.  Verranno smaltite quelle 500 tonnellate di cdr stoccato, così come riprenderà l'attività di depurazione delle acque. Tradotto: niente cassa integrazione, fino a quando non verrà smaltito il combustibile, e garanzia dei servizi accessori. Ma dopo? Scarlino Energia ieri ha confermato alle rsu che presenterà ricorso al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar che ha annullato la Via e l'Aia dell'inceneritore, chiedendo anche la sospensiva dell'atto. Contando che non c'è certezza che quest'ultima venga accolta, l'iter in ogni caso può garantire qualche altra decina di giorni di attività. Un tempo sufficente soltanto per organizzare i turni in cassa integrazione che potrebbe scattare per i dipendenti. Lo ha detto chiaro e tondo il presidente di Scarlino Energia, Moreno Periccioli. «Non abbiamo scelta. Il blocco dell'impianto e di tutte le attività, compresa quella del trattamento acque, è la diretta conseguenza della sentenza del Tar che ha annullato le autorizzazioni». In ogni caso, Periccioli ha spiegato che ottempererà alle ordinanze della Provincia.  Un passaggio importante, quello con i vertici di Scarlino Energia, utile anche per mettere in chiaro alcuni aspetti. Su tutti, quello relativo alle biomasse. Il Comitato del No è tornato a dire che l'impianto, anche se impossibilitato a bruciare cdr, può continuare a lavorare con le biomasse.  Un tesi infondata, per la società. «L'annullamento dell'Aia da parte del Tar non determina una "reviviscenza" dell'autorizzazione del 2008 che consentiva la sola attività a biomasse» si legge in una nota di Scarlino Energia. Ovvero, la Via concessa nel 2008 prevedeva il trattamento di questo materiale, ma è stata revocata nel momento in cui è stata approvata quella per l'incenerimento di cdr. «Un ritorno al passato richiederebbero una nuova autorizzazione» spiega la società. Non c'erano soltanto le rsu di Scarlino Energia all'incontro con Periccioli, ma anche quelle di Solmine e di Tioxide. Quest'ultime poi hanno incontrato anche i loro vertici aziendali, con cui hanno chiesto rassicurazioni circa l'annunciato investimento da parte della multinazionale di 70 milioni di dollari. Anche se la depurazione è stata garantita, il timore riguarda eventuali tentennamenti a procedere da parte del colosso americano, che si trova a investire pur essendo costretto da terzi (Scarlino Energia) nella sua attività. Ma le varie rsu per prime hanno incontrato i lavoratori. Un'assemblea di due ore, in cui le facce dei dipendenti erano provate da una certa stanchezza sulla loro sorte, da quindici anni appesa alle decisioni non unitarie di istituzioni e tribunali. Non bastasse, durante l'assemblea c'è stato anche un mezzo strappo tra sindacati: le rsu Cgil, Cisl e Uil di Scarlino Energia, in una nota, «si rammaricano del comportamento dei rappresentanti sindacali Ugl che in una situazione preoccupante sembrano non perdere occasione per farsi pubblicità in maniera demagogica». Questo perché l'Ugl ha contestato la mancata convocazione della propria segreteria e se n'è andata, diffondendo un comunicato nel pomeriggio, in cui esprime «solidarietà a tutti i lavoratori» e «auspica un ripensamento da parte di Scarlino Energia affinchè continui l'opera di depurazione».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web