Sicurezza
IL RITRATTO
Quella passione scoperta in famiglia
Sabino Zuppa
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GROSSETO. Se c'era un cavallo bizzoso da montare era sempre il primo a proporsi, se c'era da domare un puledro di carattere non esitava nemmeno un istante: questa l'istantanea della vita e del carattere di Antonio Columbu, allenatore sardo di stanza a Grosseto da più di 10 anni nato a Ollollai in una famiglia che ha sempre dimostrato passione per le corse al galoppo: il fratello Davide, infatti, è tutt'ora una delle prime monte in ostacoli del top trainer italiano Franco Contu, mentre il fratello Massimo è un nome ben noto nell'ambiente delle corse a pelo, in provincia, anche per aver aver partecipato per ben cinque volte al palio di Siena. Un'attività di allenatore, vocata in particolare a cavalli arabi ed anglo arabi che aveva sostituito quella di fantino, iniziata ai primi anni '90: più di 3800 gare ufficiali, più alcuni palii in Sardegna oltre a qualche monta in prove da ostacoli. Il pubblico grossetano lo ricorderà senz'altro come prima monta della scuderia El Aj, la prima scuderia italiana che negli anni '90 era specializzata nelle corse per cavalli arabi: in seguito il suo nome fu legato a cavalli quali Tiglio de Ureco, Cireno, Barbagina, Alih ben Hamet ed Ascoth con cui vince il derby sardo dei mezzosangue nel lontano 1999. L'ultima vittoria nel dicembre 2006 a Grosseto in sella all'arabo Bonorvesu, mentre l'ultima apparizione con la casacca da jockey risale all'aprile 2009 quando, a causa dei troppi sacrifici per mantenere un peso leggero decise di dedicarsi all'allenamento facendo leva su tutto il materiale di cui potevano disporre in sardegna Gianuario e Salvatore Muroni, rispettivamente suocero e cognato di Antonio Columbu che hanno sempre rappresentato due colonne portanti dell'ippica sarda di stanza a Chilivani.
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