Il Tirreno

Grosseto

Il viaggio verso Gubbio degli allevatori di Ollolai

Valeria Gianoglio
Il viaggio verso Gubbio degli allevatori di Ollolai

Il ricordo del sindaco del paese d'origine: «L'ho visto un mesetto fa, siamo sconvolti»

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 OLLOLAI. L'ultima volta, a Ollolai, lo hanno visto un mesetto fa. Come nelle occasioni precedenti, Antonio Columbu, tornava volentieri nel suo paese natale per salutare gli amici d'infanzia, i parenti rimasti in Sardegna, e per vedere qualche cavallo promettente da portare a Grosseto.  «Anche lui, come i suoi genitori è stato uno dei nostri tantissimi migranti», dice il sindaco di Ollolai, Marco Walter Columbu, addolorato dalla notizia. «Qui in paese ci sono ancora gli zii e i cugini. In tanti, comunque, lo ricordano e la notizia ha scosso molto la nostra comunità. Mio padre, tra l'altro, è cugino del suo». È una classica storia di emigrazione, insomma, quella che a metà degli anni Settanta conduce i Columbu fuori dalla Sardegna. Antonio ha soltanto pochi anni - è nato nel '72 - quando i suoi genitori, Giampietro, per tutti semplicemente Zua, e Gina, decidono di fare le valigie e di tentare l'avventura a Gubbio, dove allargheranno la famiglia fino alla bellezza di sei figli, tutti o quasi con la passione per i cavalli.  A spingerli, come succede per tanti altri allevatori di Ollolai, è anche il fatto che nel paese il terreno non basta per tutti. Non basta soprattutto per chi, come i Columbu, alleva animali e coltiva grandi aspirazioni, magari anche il sogno di mettere su un'attività più remunerativa. A differenza di altri centri della Barbagia, però, Ollolai ha appena 2500 ettari di terreni comunali. Duemilacinquecento ettari in gran parte di aride pietre. Anche per questo motivo molti decidono di emigrare verso zone che invece sono ricche di appezzamenti e di spazi. Ed è così che il paese, in modo lento ma costante, dagli anni Settanta a oggi, perde circa 500 abitanti. Oggi è fermo intorno ai 1440 residenti. Gli altri, un discreto numero, sono sparsi per il mondo. Alcuni, come il celebre culturista ed ex mister Universo, Franco Columbu, hanno sfondato negli Usa, cenano con Arnold Schwarzenegger e hanno per amici le star di Hollywood. Molti, invece, come i Columbu, sono andati nella Penisola ma hanno fatto fortuna lo stesso con tanto sudore e fatica.  «Una classica storia di emigrazione - ripete, il sindaco Marco Columbu - prima, anche loro, tornavano più spesso in paese, adesso le visite si erano un po' diradate. Un tempo stavano anche cercando di farsi una casa in paese, poi però il progetto non è stato completato». L'ultima volta che Antonio Columbu è stato visto nel paese, dunque, risale a un mesetto fa. Ancora una volta, uno dei motivi che lo aveva spinto a tornare, seppur per poco, era stata la sua grande passione: i cavalli.

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