Il Tirreno

Grosseto

Aperto il bando di formazione per disoccupati

Tre mesi in Andalusia per imparare un mestiere

Stefano Fabbroni

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 GROSSETO. Tre mesi in Andalusia per consentire a quindici giovani disoccupati di acquisire competenze nei settori rurale, enogastronomico, agrituristico ed equestre e stabilire un confronto con il turismo in Maremma.  È la filosofia di un'iniziativa della Provincia di Grosseto in collaborazione con Cedit (agenzia di formazione di Confartigianato), partner nella promozione e nell'organizzazione dei tirocini - per ora ne sono previsti due, a gennaio e aprile - per consentire ai partecipanti di apprendere buone pratiche nel turismo da spendere nel mercato del lavoro.  «Quest'esperienza - spiega Paola Parmeggiani, responsabile della formazione professionale della Provincia di Grosseto - sarà usata in particolare dai lavoratori stagionali. Gli incontri dureranno 13 settimane, il primo partirà a gennaio e terminerà ad aprile. Fra i candidati avrà precedenza chi già possiede basi di lingua spagnola. Ma non è indispensabile, in quanto i partecipanti dovranno sostenere un corso di lingua sul posto di 80 ore per tre settimane che fa parte dell'esperienza formativa». Oltre alla lingua il ciclo formativo prevede per le restanti dieci settimane anche uno stage in azienda.  Altri requisiti sono la valutazione del curriculum (in formato europeo con preferenza verso studi o esperienze lavorativa in uno degli ambiti), la residenza in Toscana e l'età minima di 18 anni.  Il Fondo sociale europeo finanzierà il soggiorno dei partecipanti coprendone le spese di trasporto, alloggio, vitto, copertura assicurativa, corso di lingua ed assistenza tutoriale.  L'iniziativa rientra nell'ambito del progetto di cooperazione trasnazionale "Maremma di Rete" - intrapreso dai due enti partner e da Camera di Commercio (nella foto a sinistra il presidente Giovanni Lamioni) - e quindi rappresenta per chi non ha mai trovato lavoro (inoccupati) e per chi lo ha perso o lasciato (disoccupati) «un'opportunità di confronto imprescindibile - ha detto l'assessore provinciale al turismo, Gianfranco Chelini (foto a destra) - con i modelli di sviluppo turistico e di valorizzazione delle eccellenze dell'Andalusia, regione considerata affine alla maremma per cultura e qualità del territorio».

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