Il Tirreno

Grosseto

Sos per il made in Italy

Maurizio Bernardini
<b>NEL MIRINO</b> I cinghiali provocano danni all&#146;agricoltura
◗
NEL MIRINO I cinghiali provocano danni all’agricoltura

Coldiretti lancia l'allarme sui prodotti contraffatti

3 MINUTI DI LETTURA





 GROSSETO. Sessanta miliardi di euro: una cifra che può essere paragonata al peso di un'intera manovra economica nazionale. È questo il danno recato al made in Italy dai prodotti che, di italiano, hanno solo il nome. La stima è di Coldiretti e i dati sono emersi durante il consiglio direttivo della confederazione.  L'incontro si è tenuto venerdì scorso a Grosseto ed è stato uno degli appuntamenti che Coldiretti ha organizzato in tutta la regione per raccogliere proposte di impegno per sostenere l'agroalimentare da proporre ai vari enti pubblici. All'assemblea grossetana ha partecipato anche l'assessore provinciale all'agricoltura, Enzo Rossi.  Molti i punti toccati durante il dibattito: tra le discussioni anche quella inerente l'attività di una società, la Simest spa, peraltro controllata dal ministero dello Sviluppo economico, che finanzia imprese italiane che producono e commercializzano all'estero. Coldiretti proprio a questo riguardo ha presentato un'interrogazione a risposta scritta al ministero chiedendo quali siano i vantaggi per il sistema agroalimentare nazionale derivanti da quella che pare essere una "contraffazione di Stato".  Quello dei prodotti alimentari fatti all'estero che evocano origini italiane è, per il direttore della Coldiretti grossetana, Alessandro Corsini, «un fenomeno pericoloso ed inquietante. Ancora oggi attendiamo i decreti attuativi della norma sull'indicazione obbligatoria dell'etichetta dell'origine delle materie prime». Parole perfettamente in sintonia con il concetto espresso dal presidente della stessa confederazione, Francesco Viaggi: «Occorre porre attenzione non solo sulla semplice ricetta, ma anche e soprattutto sulle materie prime utilizzate».  Nei giorni scorsi anche il segretario nazionale della Coldiretti, Vincenzo Gesmundo, ha sottolineato come «nell'attuale momento di grave crisi, il made in Italy viene indicato unanimemente come straordinaria opportunità per far ripartire l'economia e creare nuove occasioni di sviluppo e occupazione per il Paese».  Esiste dunque una stringente necessità di giungere a decisioni concrete, anche per agevolare un rilancio economico oggi più che mai necessario. Ed è proprio per questo che tutte le federazioni provinciali Coldiretti si sono riunite in assemblea al fine di proporre alle istituzioni preposte l'approvazione di atti d'indirizzo mirati alla salvaguardia dell'agroalimentare nazionale e della sua specificità territoriale. La richiesta presentata dalla Confederazione nazionale coltivatori diretti ai Comuni è «di inserire nell'ordine del giorno del primo consiglio comunale utile un punto relativo alla discussione e alla condivisione dell'azione di Coldiretti a tutela del vero made in Italy, nonché all'assunzione di tutte le altre iniziative che l'amministrazione considererà utili e vorrà intraprendere per porre rimedio ai fatti denunciati». Nel particolare dunque la richiesta è quella di «ottenere esaustive informazioni riguardo possibili azioni legali a tutela dell'immagine del Comune e l'invito ad impedire l'uso improprio di risorse pubbliche per la commercializzazione sui mercati esteri di prodotti di imitazione a favore invece della promozione dell'autentico made in Italy». L'iniziativa a sostegno del made in Italy è capeggiata da Coldiretti, ma naturalmente ha trovato il pieno sostegno di gran parte delle associazioni e realtà sindacali riconducibili al mondo del lavoro agricolo.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa